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Attualità | 27 gennaio 2022, 13:36

A Mondovì due targhette della memoria per non dimenticare gli orrori del nazifascismo [FOTO]

Realizzato dal Comune, in collaborazione con l'ANPI, un video messaggio per tutti i cittadini, dedicato al commento di alcuni passi de "La notte" di Wiesel, a cura del prof. Casarino

A Mondovì due targhette della memoria per non dimenticare gli orrori del nazifascismo [FOTO]

"Che la farfalla gialla voli sempre sopra i fili spinati".

Con questa frase della senatrice Liliana Segre, il sindaco di Mondovì, Paolo Adriano, ha aperto le celebrazioni per il Giorno della Memoria. 

Oltre ad aver reso omaggio alla Stele, posta all’esterno del cimitero urbano e presso il monumento "Morti per la libertà" allo scalone dell'Altipiano, quest'anno la Città di Mondovì ha posto due nuove targhette della memoria, grazie alle segnalazioni dell'associazione "Cordero di Montezemolo" Onlus. 

La prima, in via Soresi, dedicata alla memoria di Bernardo Manassero, nato a Mondovì il 25 marzo del 1914. Operaio di professione e militare del 1° reggimento Divisione Alpina Cuneense, venne deportato in Germania, a Stammlager, dove morì di stenti il 19 settembre 1944. La seconda a Piazza, in via Gallo, per Adolfo Vietto, nato a Mondovì il 4 giugno del 1924. Dopo aver abitato prima in via Vico, poi in via Gallo, si traferì a Dogliani. Contadino e militare del 43° reggimento di fanteria divisione Forlì, venne deportato a Dortmund dove morì il 9 giugno 1944. 

"La Giornata della Memoria – ha sottolineato il primo cittadino, nel cortile della scuola media "Anna Frank", dopo la deposizione della corona d'alloro al monumento alla Shoah – richiama le pagine più buie della storia d’Italia e d’Europa. Pagine che colpiscono la nostra coscienza e che abbiamo il dovere di scolpire nella mente, affinché ciò che è stato non sia mai più. Dobbiamo essere promotori della democrazia, cercando di abbattere le differenze sociali".

UN VIDEO MESSAGGIO IN COLLABORAZIONE CON L'ANPI

Al contempo, grazie alla collaborazione dell'ANPI Mondovì e del suo presidente, il Prof. Stefano Casarino, è stato realizzato un video, trasmesso via social, dedicato alla lettura di alcuni passi da "La notte"  di Elie Wiesel (1928-2016), deportato ad Auschwitz e a Buchenwald e premio Nobel per la pace nel 1986.

"Un'opera scritta in modo rapsodico, indefinibile come genere, ma alla quale non si può restare indifferente", come evidenzia il Prof. Casarino. 

Chiunque abbia letto "La notte" non può di certo dimenticare "il piccolo angelo dagli occhi tristi", il bambino che viene condannato a morte nel campo e impiccato. 

"Dov'è dunque Dio?"

"Dov'è? Eccolo: è appeso lì a quella forca" - scrive Wiesel. 

Una pagina di storia, quella della Shoah, che non deve essere dimenticata dalle generazioni future, perché chi dimentica il passato è destinato a riviverlo. 

 

Al termine della mattinata, in piazza Maggiore, è stata inoltre scoperta una targa donata dal Leo Club di Mondovì monregalese, che riporta la traduzione della poesia di Carlo Regis, curata dalla prof. Martina Giana. 

L'iniziativa, sostenuta dal signor Vitali, ha come obiettivo quello di consentire ai turisti, ai giovani e chi non conosce il dialetto piemontese di poter comprendere il significato dalla poesia di Regis, riportata nel marmo posto sotto la chiesa della Missione. 

Alle iniziative hanno partecipato, oltre ai rappresentanti dell'amministrazione, il vescovo Mons. Egidio Miragoli con don Federico Boetti, Romolo Garavagno, in rappresentanza della "Cordero di Montezemolo Onlus", le Forze dell'Ordine, le associazioni d'Arma e dell'ANPI e del Leo Club Mondovì Monregalese. Ad accompagnare le celebrazioni le note della tromba della Banda Musicale diMondovì, con il suo direttore, Maurizio Caldera e Sara Canavese. 

"La posa delle targhette della memoria – ha commentato l’assessore all’Istruzione, Luca Robaldo è un passo importante per la ricostruzione della memoria condivisa di quei momenti terribili. Purtroppo, a causa della pandemia, ci è stato impossibile coinvolgere le Scuole come avvenuto fino al 2019 ma sappiamo di poter contare sui Dirigenti Scolastici, sui Professori e sugli alunni perché a Mondovì il "fare memoria" non venga mai meno".

In rappresentanza delle scuole una delegazione di studenti delle classi terze degli Istituti Comprensivi Mondovì 1 e 2, nel rispetto delle normative vigenti, si è unita al momento di celebrazioni nel rione Breo.

Una proposta digitale, per raggiungere tutti i cittadini, è stata realizzata anche anche dalle Associazioni culturali Gli Spigolatori e Geronimo Carbonò, che sui loro canali telematici hanno condiviso la riflessione “LIBER. Perché conoscere è necessario”: un documento video ambientato nel nuovo allestimento del Museo della Stampa nel quale si evidenzia il ruolo della parola scritta nella perpetuazione della tragedia dell’Olocausto. Letture e voce narrante di Ada Prucca, regia di Alessandro Ingaria.  

GIORNO DEL RICORDO

Ricordiamo che il 10 febbraio Mondovì celebrerà poi il Giorno del Ricordo, in memoria delle vittime delle Foibe. 

Il programma, salvo variazioni, prevede alle 11.30 la deposizione della corona d'alloro presso i giardini "Martiri delle Foibe" di fronte alla stazione ferroviaria, mentre alle 11.45 si procederà con la posa della targhetta in memoria di Carlo Foglio Carlo in vicolo del Teatro. 

Arianna Pronestì

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