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Attualità | 27 gennaio 2022, 12:52

"Il segreto dei giusti" raccontato agli studenti cuneesi per la Giornata della Memoria

Con i contributi del Memo4345 di Borgo San Dalmazzo le scolaresche (in presenza e in remoto) hanno partecipato all'evento promosso dalla Prefettura di Cuneo per la ricorrenza del 27 gennaio

"Il segreto dei giusti" raccontato agli studenti cuneesi per la Giornata della Memoria

"Investire sul mantenere viva la memoria è il miglior servizio che una comunità può fare per non ripetere certi errori".

Con queste parole il sindaco e presidente della provincia di Cuneo Federico Borgna ha parlato alle scolaresche presenti in Sala San Giovanni per le celebrazioni promosse dalla prefettura per la Giornata Della Memoria.

Ad aprire la giornata di riflessione con gli studenti il Prefetto di Cuneo Fabrizia Triolo che ha sottolineato l'importanza di questa giornata con le testimonianze di chi ha vissuto una triste pagina della storia e la riporta alle nuove generazioni.

L'incontro, a cui hanno partecipato in remoto vari alunni della provincia di Cuneo, si incentrato sul tema dei 'Giusti', con la ricostruzione storica proveniente da Borgo San Dalmazzo e dal museo multimediale dedicato alla Shoah MEMO4345.

"Il nostro comune ha ospitato uno dei campi di concentramento degli ebrei provenienti dalla Francia - ha commentato il primo cittadino Gian Paolo Beretta - Quando noi eravamo ragazzi, come voi oggi, c'era quasi una vergogna, quasi a voler far tacere lo scempio di quella realtà. Ma dopo anni sono emerse le memorie di que borgarini che hanno salvato coraggiosamente tante famiglie. Torniamo all'umanità, attraverso la memoria possiamo ragionare meglio".

Sul palco di sala San Giovanni è poi intervenuta il provveditore scolastico Maria Teresa Furci che ricordato le linee guide sul contrasto all'antisemitismo nelle scuole introdotte recentemente dal Miur.

Poi la parola è passata alla professoressa Adriana Muncinelli, curatrice del memoriale di Borgo e autrice in collaborazione con Elena Fallo dell'Istituto Storico delia Resistenza di Cuneo, del saggio “Oltre il Nome”, ricerca su cui si basano i contenuti dell'allestimento.

Durante la mattinata di riflessione sono stati proiettati alcuni video realizzati dal gruppo teatrale Progetto Cantoregie visibile all'interno di MEMO4345 dove si sono affrontate le tematiche relative alla creazione di un gruppo bersaglio e alla manipolazione del linguaggio.

Sono inoltre stati presentati attraverso il linguaggio dell'animazione, con la tecnica della motion graphic, curate dall’illustratrice saluzzese Valeria Cardetti, esempi di Giusti capaci di opporsi alla discriminazione e alla persecuzione come Milena Jesenska giornalista e scrittrice ceca deportata nel campo di concentramento femminile di Ravensbruck "La Rosa Bianca" gruppo di resistenza tedesco composto da studenti contro la dittatura del nazionalsocialismo Jan e Antonina Zabinski gestori della zoo di Varsavia impegnati nel salvare gli ebrei rinchiusi nel ghetto della città durante la Seconda guerra mondiale.

L'iniziativa si è soffermata su quei “giusti” del territorio che nella loro quotidianità decisero di agire a favore degli ebrei in fuga dalla furia nazifascista. Presenti Alessandra Soncin e Lele Viola, eredi di “giusti’ locali che dialogheranno con Vanna Pescatori, giornalista de La Stampa Cuneo e appartenente alla Comunità Ebraica locale.

Durante la ricorrenza è stata consegnata la Medaglia d'Onore concessa con decreto del Presidente della Repubblica agli internati o deportati nei lager nazisti alla memoria di Michele Beccaria, originario di Bernezzo.

Daniele Caponnetto

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