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Attualità | 27 gennaio 2022, 20:24

Saluzzo, anche gli studenti del "Denina Pellico Rivoira" alle celebrazioni per il Giorno della Memoria

Tante le iniziativa, a partire dalla mattinata, quando la classe 5^ B AFM, accompagnata dalla prof. Eandi, si è recata al cimitero ebraico di via Lagnasco per la deposizione della corona d’alloro sulla lapide commemorativa dei 29 ebrei deportati

Saluzzo, anche gli studenti del "Denina Pellico Rivoira" alle celebrazioni per il Giorno della Memoria

Nel giorno dell’anniversario della liberazione  di Aushwitz da parte  dell’esercito russo, il 27 gennaio 1945, sono state molte le iniziative organizzate dal Comune di Saluzzo a cui il "Denina Pellico Rivoira" ha partecipato.

In mattinata la classe 5^ B AFM, accompagnata dalla prof. Eandi, si è recata al cimitero ebraico di via Lagnasco per la deposizione della corona d’alloro sulla lapide commemorativa dei 29 ebrei deportati da Saluzzo. Gli allievi, insieme a compagni provenienti dalle varie scuole cittadine, hanno ascoltato gli interventi profondamente sentiti di esponenti politici, religiosi e della comunità israelitica.

Nel pomeriggio, alle 15, i rappresentanti dei tre istituti, Swami Giglio rappresentante sezione Pellico, Simone Maisani, rappresentante Itis e Matteo Scarano, rappresentante Denina,  si sono recati alla Sala tematica del «Quartiere» (ex Musso) dove  i referenti dell’Anpi di Saluzzo hanno presentato il «Diario di viaggio del Treno della memoria 2019», il resoconto del viaggio ad Aushwitz di studenti e docenti delle scuole cittadine, avvenuto tre anni fa. Commenta Matteo Scarano: “Il treno della memoria è un progetto che permette ai ragazzi di quinta superiore di visitare i luoghi della persecuzione degli ebrei da parte dei nazisti. Durante l'evento a cui abbiamo assistito al Quartiere ci sono state presentate diverse testimonianze di persone che hanno aderito a questa iniziativa in passato e ciò ci ha permesso di comprendere ancor di più quanta violenza e crudeltà siano state sperimentate all'interno di quei luoghi. Io ritengo che  al giorno d'oggi sia ancora doveroso, per rispetto di tutte le persone che hanno sofferto durante gli anni della seconda guerra mondiale e che ancora stanno soffrendo, riproporre una citazione di Primo Levi, contenuta anche all'interno del diario di viaggio: "Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario". Aggiunge Simone Maisani, che parteciperà al progetto Treno della memoria 2022: “Ho deciso di partecipare per  visitare personalmente i luoghi di cui ho letto molto e che ho sempre visto in foto, video o film sull'olocausto e per cercare di conoscere e comprendere meglio come si sia arrivati a uno degli eventi più atroci della storia umana”.

Alcune classi dell'Itis Rivoira hanno, inoltre, partecipato con le prof. Patrizia Isnardi e Elisa Cottura in data 26 gennaio a una videoconferenza organizzata dal Comune di Verzuolo con Gigi Garelli, direttore dell’Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea di Cuneo.  L’incontro ha preso il via dalle parole di Primo Levi nella poesia Se questo è un uomo: “Meditate che questo è stato: vi comando queste parole. Scolpitele nel vostro cuore”. Attraverso le parole del prof. Garelli, sempre  chiaro e appassionato,  i ragazzi hanno ricostruito il progetto di sterminio contro un popolo intero e  altre categorie sociali indesiderate, “scarti” da eliminare.

Nella mattinata di lunedì 31 gennaio altre classi dei tre plessi si recheranno al cinema teatro «Magda Olivero» per assistere alla proiezione del film «Dove danzeremo domani?» di Audrey Gordon: un racconto per immagini della storia d’amore tra un’ebrea russa e un soldato italiano nella piccola località francese di Saint-Martin Vesubie, nelle Alpi marittime.



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