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Attualità | 28 gennaio 2022, 11:47

Racconigi, Valerio Oderda: “Ci ispiriamo alla giunta Burzio, che seppe rilanciare la città”

Il sindaco uscente intende dare continuità alla sua “Officina”, smentendo smottamenti. Della formazione concorrente, guidata da Patrizia Gorgo, dice: “Solo burocrazia e no su tutto, a prescindere”. Esclusa una vociferata intesa con il suo predecessore Gianpiero Brunetti

Valerio Oderda, sindaco di Racconigi

Valerio Oderda, sindaco di Racconigi

Racconigi è una delle maggiori città del Cuneese che andrà al voto amministrativo – nella tarda primavera o in autunno (ancora non si sa) - per eleggere il sindaco e rinnovare il Consiglio comunale.
Valerio Oderda, a conclusione del suo primo quinquennio da sindaco, annuncia che si ripresenterà alla guida della sua squadra “Officina Racconigi”.
Spiega le ragioni e bacchetta l’opposizione che si appresta a mandare in campo una donna, l’avvocato Patrizia Gorgo.

Sindaco Oderda, si avvicina il momento del ritorno alle urne anche per Racconigi. Pare scontato che lei si ripresenti per un secondo mandato. Conferma?
“Sì. Stiamo lavorando per una proposta di continuità amministrativa”.

Pensa di riproporre la formula, politicamente trasversale, di “Officina Racconigi” che cinque anni le assicurò la vittoria?
“Il modello che andremo a riproporre è il medesimo. Nelle diversità si cresce.
Inoltre, nel comporre “Officina” ci siamo ispirati ad una esperienza che fu di grande valore e che diede un grande impulso allo sviluppo della città,  la famosa giunta “Burzio”. Benchè vi siano stati due anni di pandemia in qualche modo stiamo perseguendo il rilancio degli investimenti e la rappresentanza istituzionale a tutti i livelli, proprio come a suo tempo fecero Burzio e i suoi assessori”.


La sua è stata una maggioranza anomala, una sorta di laboratorio politico che andava dalla destra di Fratelli d’Italia, di cui lei è dirigente provinciale, alla sinistra storica con esponenti dell’ex Pci e sindacalisti della Cgil, come il suo vicesindaco Tribaudino. Com’è stato possibile tenere insieme “anime” politicamente così diverse?

“Il dialogo tra di noi e con la città, il rispetto reciproco, la voglia di lavorare insieme, La comune attenzione alle fasce più disagiate, alle famiglie, ai lavoratori, al mondo imprenditoriale, ai giovani e alle esigenze della città. La difficile situazione della pandemia ha cementato ancora di più il gruppo”.

In verità, nell’ultimo Consiglio comunale del 2021 si è registrata la defezione di Giorgio Tuninetti, esponente di lungo corso della sinistra racconigese. Cosa è successo? Sono in corso smottamenti nella sua maggioranza?
“Direi proprio di no, difficile da spiegarsi, per altro non è la prima volta che Giorgio Tuninetti lascia a metà del guado, successe anche con lo zio, il compianto Beppe Marinetti. Con noi il consigliere aveva fiducia e deleghe importanti come l’ambiente, il personale e la gestione del tavolo di scopo per la struttura ex Neuro. In realtà Tuninetti ha sempre partecipato poco (per non dire quasi niente) alle riunioni settimanali del gruppo di maggioranza. Le sue defezioni, la difficoltà negli ambiti di sua competenza abbinate ad uno scarso impegno hanno fanno il resto a proposito della sua esclusione dal gruppo di lavoro. Certamente è un piccolo fallimento per tutti”.

Con quale formazione intende riproporsi ai racconigesi?
“Con una formazione leggermente rimaneggiata e con qualche nuovo inserimento”.

Risulta che la lista che competerà con lei sarà guidata da Patrizia Gorgo. Si dice che sia una concorrente temibile…
“Tutti i concorrenti sono da rispettare e se sarà a capo della lista del PD racconigese (al netto del gruppo dei “Brunettiani”) non tanto per lei ma per la lista che sarà implementata con l’ingresso di Tuninetti, merita rispetto”.

Come colloca politicamente la Gorgo e la sua formazione?
“Non saprei. Esaminando la sua azione politica, fortemente orientata al giustizialismo, votata alla burocrazia (confermato dalle centinaia di accessi agli atti prodotti in questi anni), la propensione al NO (no a questo, no quello ecc), la poca fiducia nel primato della democrazia, mi viene da escludere che sia di centrodestra. Di questo sono certo”.

Qualcuno insinua che tra lei e l’ex sindaco Gianpiero Brunetti, attuale consigliere di minoranza, sia in corso un riavvicinamento…
“Con Brunetti c’è sempre stato il giusto dialogo istituzionale e direi il rispetto reciproco. Ad oggi, tuttavia, escludo che ciò possa tradursi in una lista comune”.

Giampaolo Testa

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