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Cronaca | 28 gennaio 2022, 10:59

Caporalato a Caraglio: il Gip revoca i domiciliari per due indagati

Il Tribunale del Riesame, nel dicembre scorso, aveva concesso i domiciliari all’amministratore e a un caposquadra dell’azienda avicoli. Il Gip, in incidente probatorio, li ha ora messi rimette in libertà

Tribunale di Cuneo

Tribunale di Cuneo

Nella prima mattinata del 7 dicembre scorso la Squadra Mobile della Questura di Cuneo aveva eseguito cinque ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettante figure inserite a vario titolo nell’organigramma aziendale della Europoll di Caraglio, storica azienda avicola con sede in via Divisione Cuneense 6.

A disporle era stato il Giudice per le Indagini Preliminari (Gip) su richiesta della Procura della Repubblica di Cuneo, nell’ambito di indagini relative alle fattispecie di un’ipotesi di reato che punisce lo sfruttamento della manodopera, il cosiddetto caporalato.

A seguito dell'interrogatorio di garanzia, il Gip aveva revocato gli arresti domiciliari per uno dei cinque indagati, un consulente del lavoro, sostituendoli con l'obbligo di dimora a Savigliano. A essere confermate, invece, erano state due custodie cautelari in carcere a carico di un amministratore e di un caposquadra della Europoll e due detenzioni domiciliare nei confronti rispettivamente di un dipendente e di un responsabile amministrativo. Quest’ultimo era autorizzato a proseguire il lavoro da casa.

Per i due indagati per cui nel dicembre scorso era stato disposto il carcere (l’amministratore e il caposquadra della Europoll) i loro avvocati Marco Ivaldi e Tommaso Servetto avevano proposto l’impugnazione della misura davanti al Tribunale del Riesame di Torino, ottenendo la concessione degli arresti domiciliari. Per il dipendente, invece, era stata disposta la scarcerazione la vigilia di Natale.

Ieri, giovedì 27 gennaio, in seguito all’incidente probatorio proposto dalla Procura, il Gip ha revocato i domiciliari per l’amministratore e il caposquadra della Europoll, disponendone lo stato di libertà. “Siamo soddisfatti - commentano i legali Marco Ivaldi e Tommaso Servetto -. All’esito dell’incidente probatorio i fatti sono assolutamente ridimensionati”.

CharB.

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