La parola d’ordine che arriva da via Bellerio, quartier generale della Lega, è “minimizzare”.
Non c’è organo d’informazione che non evidenzi le tensioni presenti nel partito dopo quanto è successo per l’elezione del Presidente della Repubblica, dove il segretario federale Matteo Salvini, che si era arrogato il ruolo di king maker, ha fallito nell’obiettivo di portare un esponente del centrodestra al Quirinale.
Tuttavia, nonostante il fallimento dell’operazione, nessuno in questo momento se la sente di esprimere giudizi o commenti che non siano di circostanza.
Abbiamo interpellato i due parlamentari cuneese della Lega, il senatore e segretario provinciale Giorgio Bergesio e il deputato e sindaco di Genola Flavio Gastaldi e i due consiglieri regionali Paolo Demarchi e Matteo Gagliasso per chiedere il loro punto di vista al riguardo.
Non c’è stata risposta individuale, ma un comunicato, che riportiamo integralmente di seguito.
“Quanto accaduto in questi giorni per l'elezione del Presidente della Repubblica sarà sicuramente oggetto di disamina politica da parte dei nostri vertici, lasciando ai media le sterili polemiche che si sono sviluppate a latere. È infatti sotto gli occhi di tutti come il nostro leader Matteo Salvini abbia cercato a più riprese una soluzione di alto livello per la Presidenza della Repubblica, ma abbia ricevuto veti e controveti da parte della sinistra. Allo stesso tempo è palese di come questa fase sia stata propedeutica a movimenti in corso per le prossime elezioni politiche.
Complessivamente vogliamo lasciare tutto ciò agli altri partiti, guardando invece ai problemi veri dell'Italia: ristori ai settori in crisi tra cui Turismo e ristorazione, crisi energetica, Pnrr, taglio del cuneo fiscale sono solo alcuni dei temi che dovremo affrontare, consapevoli della loro importanza per il nostro sistema economico”.
Una risposta evasiva, ma comprensibile considerata la tensione in corso.
Vedremo nei prossimi giorni che succederà non solo nella Lega, ma in tutto il centrodestra, “perché – come ha ribadito Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia – la coalizione ora non esiste più”.