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Attualità | 01 febbraio 2022, 09:13

Cristina Clerico: “La nuova Cascina Vecchia sarà davvero «casa di tutti»”

Nella prima serata di consiglio comunale Luciana Toselli ha chiesto informazioni rispetto alla concessione stabilità sulla struttura attualmente oggetto di lavori di ristrutturazione: “Importante coinvolgere anche il comitato di quartiere”

Cascina Vecchia - foto: Reberto Audisio

Cascina Vecchia - foto: Reberto Audisio

Il progetto di riqualificazione e recupero di Cascina Vecchia a Cuneo entra in consiglio comunale, con la richiesta di informazioni della consigliera Luciana Toselli (Cuneo per i Beni Comuni), nella prima serata di assemblea.

La concessione – come già annunciato dal nostro giornale – è stata firmata a fine 2021 a favore di un pool di progettisti, unico partecipante al bando, che si è aggiudicato la gestione di quello che una volta terminati i lavori attualmente in corso – e finanziati tramite il piano “Periferie al centro” -  diventerà un centro didattico, culturale e spazio etnografico legato al mondo rurale e alle tradizioni agricole del territorio. “La struttura si trova in una posizione davvero strategica e risulta di particolare pregio architettonico e storico – sottolinea Toselli - : il canone di 20 anni fissato a 42.000 euro si riferisce all’intera proprietà di due ettari? Perché il comitato di quartiere aveva chiesto di utilizzarne una parte come propria ‘casa del quartiere’”.

Anche Ugo Sturlese, consigliere e compagno di gruppo della Toselli ha espresso i suoi dubbi: “Siamo sicuri che il pool di vincitori del bando abbia davvero le professionalità necessarie a espletare al meglio le finalità del bando? Non era il caso di allargare la partecipazione ad altre realtà con ambizioni e interessi culturali più strettamente legati a esse?

Nella propria risposta l’assessore Cristina Clerico ha chiarito subito che la concessione riguarda soltanto l’area pertinenziale della cascina e non l’intera proprietà comunale. E che l’intenzione dell’amministrazione comunale – ben concretizzata nel progetto presentato e giudicato in sede di bando – è quella di raccontare le attività storiche che si realizzavano a Cascina Vecchia, il rapporto dell’uomo con la terra, insomma le funzioni di una cascina storica ma con una veste moderna: “Sarà davvero ‘la casa di tutti’ e non abbiamo ragioni per dubitare del lavoro della commissione che ha affidato la concessione o del progetto per come presentato”.

La procedura adottata era europea, cosa che già garantisce la massima apertura possibile a tutti i potenziali contraenti – ha concluso Clerico - . La grandiosità della struttura richiede una gestione imprenditoriale particolarmente evoluta per poter emergere davvero e si tratta quindi di una sfida importante sotto tutti i punti di vista; la struttura è fondamentale per il futuro della nostra città e per il percorso del Piano Periferie, di cui è chiusura ‘a sud’”.

Simone Giraudi

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