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Attualità | 05 febbraio 2022, 16:17

Caro bollette: la piscina di Cuneo domani - domenica 6 febbraio - chiude in segno di protesta

Un grido di allarme da un settore che da due anni cerca di non affogare, tra lockdown, rincari e sostegni inadeguati

Caro bollette: la piscina di Cuneo domani - domenica 6 febbraio - chiude in segno di protesta

Anche lo Stadio del nuoto di Cuneo, chiude - domani domenica 6 febbraio - per protestare contro il caro bollette che mette a rischio chiusura molte attività.

Dopo trecento giorni di chiusura per il lockdown, le piscine di tutta Italia lanciano un disperato grido di allarme, nella speranza che arrivi un sostegno per evitare la chiusura.

Ad annunciare lo “stop” degli impianti era stato, alcuni giorni fa, Luca Albonico presidente del Centro Sportivo Roero e del Comitato Regionale FIN Piemonte e Valle d’Aosta.

Si tratta di un'iniziativa tra le tante che abbiamo in programma. - ha spiegato il presidente -. Non bisogna dimenticare che facciamo un servizio pubblico e gestiamo impianti pubblici. Abbiamo retto a due anni difficilissimi ma ora non possiamo sopportare anche questa enorme impennata dei costi energetici. Se dobbiamo lavorare in perdita, chiudiamo".

Le piscine “divorano” energia per scaldare l’ambiente e l’acqua e i calcoli sono da capogiro: “Lo Stadio del nuoto di Cuneo - precisa Albonico - è l’impianto più grande gestito dal CSR e i costi per il riscaldamento, prima del rincaro, si aggiravano sui 350mila euro”.

La spesa era così suddivisa: 150 mila euro per un milione di chilowatt elettrici e poi sui 200 mila euro peri tre milioni e mezzo di chilowatt termici. Cifre che sono di poco inferiori per la piscina di Alba che è leggermente più piccola e quasi la metà per gli impianti, assai meno ampi, di Savigliano e Sommariva Perno.


NaMur

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