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Attualità | 11 febbraio 2022, 20:32

Garessio dedica una targa in memoria di tutte le vittime civili della Seconda Guerra Mondiale

E' stata svelata ieri, giovedì 10 febbraio, in occasione delle celebrazioni per il "Giorno del Ricordo"

Pier Luigi Reggio e Maria Rosaria Dominis

Pier Luigi Reggio e Maria Rosaria Dominis

Anche Garessio ieri, giovedì 10 febbraio, ha celebrato il "Giorno del Ricordo", istituito nel 2004, per preservare e tramandare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo degli istriani, dei fiumani e dei dalmati dalle loro terre, nel secondo dopoguerra.

Un momento per ricordare anche tutte le vittime civili del secondo conflitto mondiale e soprattutto per tramandare alle generazioni future la memoria di ciò che è stato, per farne tesoro, per imparare a riconoscere l'odio e per evitare che certi orrori possano ripetersi. 

In tarda mattinata, sul lungotanaro, alla presenza delle classi terze delle scuole medie, il sindaco, Ferruccio Fazio, insieme all'assessore Pierandrea Camelia, il consigliere Isaac Carrara, promotore dell'iniziativa, e del consigliere Renza Roberi è stata scoperta una targa dedicata alle vittime civili della seconda guerra mondiale. 

Ha come sfondo una foto storica scattata in paese durante i rastrellamenti e reca alcune parole che non dovranno mai svanire dalla memoria collettiva: Shoah, rastrellamenti, foibe, deportazioni, esecuzioni.

Dopo l'intervento del sindaco, che ha ringraziato i componenti dell'amministrazione che hanno curato l'organizzazione della manifestazione, è intervenuto l'assessore Camelia, che ha ripercorso la tragedia delle foibe, spiegando agli studenti presenti l'importanza di conoscere questa pagina dolorosa della nostra storia.

Per l'occasione sono stati stati realizzati due video, che verranno diffusi nei prossimi giorni sui social del comune, grazie a due testimoni degli orrori di quegli anni, presenti ieri mattina all'inaugurazione: Maria Rosaria Dominis, nata sull'isola di Arbe, in Dalmazia e giunta a Garessio con la mamma Nives e il fratello nel 1948 e Pier Luigi Reggio, il cui papà venne deportato nel campo di concentramento di Kahla, in Germania, dove morì il 10 febbraio del 1945.

"Questa manifestazione è stata rivolta in particolare ai ragazzi" - dice il consigliere Isaac Carrara - "per permettere di trasmettere la conoscenza e la consapevolezza degli eventi quali la Shoah, i rastrellamenti, i bombardamenti, le foibe, le deportazioni e le esecuzioni. Si è voluto includere tutte le vittime civili in questa targa perché sono tutte degne di memoria, e devono avere pari dignità. Si tratta di eventi diversi tra loro, di cui è vitale trasmettere la peculiarità e conoscenza alle nuove generazioni, perché serva da insegnamento per evitare che si ripetano queste tragedie. Sono felicissimo che dal confronto costruttivo con l'assessore Camelia e il consigliere Roberi si sia arrivati a questo risultato".

Arianna Pronestì

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