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Attualità | 23 febbraio 2022, 13:08

Nuova sede dei licei a Mondovì Piazza, la petizione dei cittadini: "Si cerchi una soluzione più rispettosa"

Lanciata in questi giorni una raccolta firme contro l'edificazione di una nuova struttura in via della Polveriera

L'area dove dovrebbe sorgere la nuova scuola e la palestra in costruzione

L'area dove dovrebbe sorgere la nuova scuola e la palestra in costruzione

La proposta della costruzione di una nuova scuola nell'area della Polveriera a Mondovì Piazza non piace, non solo ai residenti del rione, ma a moltissimi monregalesi. 

L'ipotesi, condivisa da Provincia e Comune, prevede la realizzazione di un nuovo edificio, proprio a fianco della palestra attualmente in costruzione (LEGGI QUI), "un capannone di cemento nel mezzo dell'unico prato verde ancora presente a Piazza", come è stata definita in numerosi commenti dei cittadini. 

Se avere una nuova sede per i licei è una necessità, tanti monregalesi pensano che lo sguardo dovrebbe essere rivolto verso il recupero di uno dei numerosi contenitori vuoti del rione Piazza. 

E' nata così in questi giorni una raccolta firme,  "Petizione cittadina in merito alla nuova sede dei licei", che può essere sottoscritta in diversi esercizi commerciali della città, per opporsi al progetto. 

"L’Amministrazione Comunale di Mondovì e l’Amministrazione Provinciale dopo anni ed anni di immobilismo ed infinite inconcludenti ipotesi e discussioni, hanno deciso di costruire la nuova sede per i Licei nei prati che circondano la collina di Piazza nella zona della Polveriera." - scrivono nel testo i cittadini promotori dell'iniziativa - "Questa scelta ci sembra profondamente sbagliata ed anacronistica per svariati motivi. La nostra città è piena di enormi edifici inutilizzati e non è credibile che nel 2022, con le migliori tecniche di costruzione, restauro e consolidamento antisismico esistenti, non sia possibile ristrutturare e mettere in sicurezza edifici esistenti, magari prevedendo parziali demolizioni ed inserimenti di architettura contemporanea. Il costo economico immediato sarà certamente maggiore, ma nel lungo periodo è ampiamente ripagato dalla salvaguardia di un’area verde e dal recupero di edifici che sono un patrimonio architettonico e culturale del centro storico della nostra città. Non è possibile che in Italia siano stati destinati fiumi di denaro pubblico per finanziare imprese fallimentari in contesti non idonei e non si trovino i finanziamenti per recuperare in sicurezza, funzionalità e bellezza edifici di pregio esistenti ed abbandonati al degrado". 

Diverse le motivazioni che portano a non condividere la proposta della nuova ubicazione, non solo da punto di vista ambientale, ma anche da quello economico. Il punto più dolente, però, sono e rimangono sempre gli edifici vuoti, come il padiglione "Michelotti" del vecchio ospedale, che sarebbe una delle ipotesi al vaglio per la nuova sede della Guardia di Finanza o la Cittadella per la quale, ne davamo notizia proprio ieri, è stato affidato uno studio di fattibilità per il recupero come "Fortezza delle arti e della musica" (LEGGI QUI). E allora perché per le scuole l'unica soluzione pare essere un nuovo edificio proprio alla Polveriera?

"La messa in sicurezza della collina di Piazza che sarà attuata tramite i fondi del PNRR destinati alla prevenzione dei dissesti idrogeologici e sismici facilita la possibilità di recuperare i numerosi ed enormi edifici esistenti inutilizzati." - proseguono nel testo della petizione - "Il  recupero del vecchio ospedale insieme al padiglione Michelotti sarebbe una buona soluzione per la nuova sede dei Licei. Riguardo al Michelotti girava invece voce che l’ASL non fosse disposto a cederlo perché voleva adibirlo ad uffici. Ma ora stranamente viene proposto come una delle possibili collocazioni della sede della Guardia di Finanza. La localizzazione zona Polveriera non risponde nemmeno alla motivazione di voler mantenere i Licei nel quartiere di Piazza per non danneggiare le attività economiche ancora attive. Infatti è completamente fuori dalle attività commerciali e tanto varrebbe che fosse in un altro quartiere, logisticamente anche più fruibile dagli studenti provenienti dal circondario. Tale localizzazione va inoltre ad impattare pesantemente e negativamente sulla fascia verde che circonda la collina anche per il notevole ampliamento stradale necessario. Già la nuova palestra simile ad un capannone industriale di periferia contribuisce a peggiorare non poco il paesaggio. Nei prati della Polveriera esistono da molti anni il parco giochi e gli impianti sportivi dell’ ASP, strutture molto frequentate da bambini, famiglie e sportivi del quartiere e non solo, un’oasi di socializzazione, divertimento e serenità incompatibile con il traffico intenso che inevitabilmente si verrebbe a creare intorno alla nuova scuola. Si creerebbero inoltre problemi di sicurezza stradale soprattutto per il viavai di numerosi studenti che dovrebbero inevitabilmente percorrere via Nino Carboneri per dirigersi verso Breo. Per tutti i suddetti motivi noi cittadini firmatari di questa petizione chiediamo all’Amministrazione Comunale e Amministrazione Provinciale di rivedere la propria scelta in tempi rapidi per individuare una soluzione più rispettosa dell’ambiente, del quartiere e del nostro patrimonio storico architettonico".

Arianna Pronestì

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