Ispettori del Lavoro di tutta Italia in mobilitazione. E non hanno intenzione di fermarsi fino a quando le loro richieste non verranno accolte. Dopo le iniziative che sono andate avanti dal 15 al 21 febbraio scorso, con il parziale blocco delle attività, si va verso lo sciopero nazionale a Roma il prossimo 18 marzo.
Stamattina una quindicina di ispettori della Granda, sui circa 40 totali, ha manifestato sotto la sede della Prefettura. La protesta è stata indetta dalle sigle sindacali unitarie. Una delegazione è stata ricevuta e ascoltata dal Prefetto.
Quali sono le richieste da parte dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro? L'accesso all'indennità di amministrazione, prevista per il comparto dei ministeri. Si tratta di una cifra mensile che va dai 70 ai 200 euro in base al livello. Inoltre, la dotazione di risorse strumentali e una ristrutturazione organizzativa.
Nella delegazione ascoltata dal Prefetto Fabrizio Triolo anche Dario Messineo, coordinatore regionale Cisl FP. "E' inderogabile che l’indennita di amministrazione riguardi anche noi. Continueremo la protesta fino al raggiungimento di questo obiettivo. Vogliamo una soluzione. La politica continua a parlare di sicurezza sul lavoro e prevenzione, ma non fa nulla di concreto. Ci si indigna per le morti bianche, ma non si investe e non si finanzia chi se ne occupa. Noi siamo lontani anni luce dall'organizzazione di Inps e Inail, ma abbiamo un ruolo fondamentale nel combattere il lavoro nero e il caporalato, nel verificare la sicurezza dei luoghi di lavoro. Chiediamo investimenti e formazione. Non abbiamo nemmeno un gestionale".