Attualità - 10 marzo 2022, 07:35

Profughi dall'Ucraina: il Comune di Alba fa il punto con Asl e servizi sociali

In municipio un incontro per definire i percorsi dell’accoglienza anche dal punto di vista sanitario e delle vaccinazioni. L’assessore Boschiazzo: «Finora tre richieste, mentre altre famiglie sono già arrivate nei paesi limitrofi»

Accoglienza profughi ad Alba e dintorni: emanate prime istruzioni. Nella mattinata di ieri, mercoledì 9 marzo, l’assessore comunale alle Politiche Sociali Elisa Boschiazzo ha incontrato i rappresentanti di Consorzio Socio Assistenziale, Caritas e Asl per tracciare una via ufficiale che possa tutelare i profughi in arrivo dall’Ucraina. Una bozza di azione coordinata per permettere a queste persone di essere accolte e di iniziare a integrarsi al meglio nella nuova realtà.

«In base alla nostra tracciabilitàdichiara l’assessoreper ora sono pervenute tre richieste ufficiali di ospitalità. Sappiamo che altre famiglie sono già state accolte nei paesi limitrofi. Un gesto molto apprezzabile, che ora si potrà regolarizzare per tutelare gli ucraini che arriveranno sul territorio».

«Abbiamo pensato a due possibilità – continua Elisa Boschiazzo –. Le famiglie che possono mettere a disposizione un appartamento o abitazione dovrebbero compilare il modulo della Regione Piemonte, ente che si potrà mettere in contatto con i Comuni in cui questi nuclei vivono. Come seconda opzione, se si stanno già ospitando profughi, perché magari parenti di ucraini che vivono già nelle nostre zone, sarebbe bene andare in Comune, dove si può richiedere il modulo dell’ospitalità, che servirà a segnalare che queste persone sono presenti sul territorio. Seguendo tale iter, i vari uffici Protocollo avviseranno l’Asl, che genererà un documento d’identità per dare a queste persone la copertura sanitaria e la possibilità di fare il tampone all’ospedale di Verduno gratuitamente, entro cinque giorni dall’arrivo. L’Asl si occuperà anche delle eventuali vaccinazioni anti Covid19, se sarà necessario. Per ora non ci sono stati problemi».

Un iter che tutela i nuovi ospiti: «Ora – conclude l’assessore – attendiamo disposizioni da Prefettura e Questura su come questi primi documenti di ospitalità diventeranno documenti validi per uno stato di rifugiato, considerando che l’emergenza profughi è stata prorogata fino al 31 dicembre. La situazione è in evoluzione e faremo altri incontri per trovare una strada sempre più facile, a tutela di queste persone».