Sono state circa mille le persone che ieri sera, giovedì 10 marzo, si sono ritrovate in piazza Ellero a Mondovì, per manifestare il loro "no alla guerra".
Fiaccole in mano e tante bandiere, dell'Ucraina e della Pace. Bambini e adulti, amministratori e cittadini si sono uniti in segno di solidarietà alla popolazione ucraina colpita dalla guerra, condannando ogni conflitto bellico. Presenti tutti i rappresentanti delle diverse confessioni di Mondovì.
Testimonianze e riflessioni per condannare la violenza, arricchite dalle letture di Ada Prucca e Giampiero Gregorio.
"La cittadinanza monregalese, nei momenti più difficili c'è con la sua presenza, non solo a parole" - ha detto il sindaco, Paolo Adriano che ha ricordato anche l'impegno dei sei volontari monregalesi promotori dell'iniziativa "Una goccia nel mare", che ha permesso di portare in salvo diverse persone in fuga dalla guerra, 14 ospitate a Mondovì.
"Sono sicuro che i vostri cuori bruciano, come le candele che tenete in mano questa sera, per la pace in Ucraina" - ha ringraziato padre Alessio Budziak, prima di intonare l'inno ucraino.
Alla manifestazione ha partecipato anche il vescovo, Mons. Egidio Miragoli, che ha invitato a rinnovare la preghiera per la fine della guerra e al ritorno, in ogni parrocchia, della celebrazione della Giornala Mondiale della Pace, che si tiene ogni anno il 1° gennaio.
"La guerra è una follia" - ha spiegato una signora ucraina stringendo la fiaccola - "Ogni giorno soffrono innocenti, non voglio che nessuno di voi e in tutto il mondo possa capire che cosa significhi essere in guerra".