Eventi - 16 marzo 2022, 12:55

A Fossano “Fantastiche Grottesche”, la mostra che valorizza l’opera di Giovanni Caracca al Castello degli Acaja

Fino al 25 aprile 2022 la Sala delle Grottesche della fortezza ospiterà un nuovo allestimento immersivo sulla storia del pittore fiammingo alla corte dei Savoia. Un progetto del Comune di Fossano e Fondazione Artea, realizzato con il coordinamento scientifico di Palazzo Madama - Fondazione Torino Musei, in collaborazione con ATL del Cuneese

 

Al Castello degli Acaja di Fossano prosegue la mostra “Fantastiche Grottesche”, il progetto espositivo site-specific inaugurato lo scorso 18 dicembre che valorizza il ciclo di affreschi della Sala delle Grottesche, uno dei più importanti esempi di pittura tardomanierista piemontese, opera di Giovanni Caracca.

La mostra, ideata e promossa dal Comune di Fossano e Fondazione Artea, con il coordinamento scientifico di Palazzo Madama - Fondazione Torino Musei e in collaborazione con ATL del Cuneese, è aperta al pubblico fino al 25 aprile, dal mercoledì alla domenica e festivi, con visita guidata alle ore 11 e alle ore 15. Per info e prenotazioni contattare l’Ufficio Turistico IAT di Fossano al numero 0172 60160, oppure scrivere a iatfossano@cuneoholiday.com / www.visitfossano.it


“Il progetto dal titolo Fantastiche Grottesche. Giovanni Caracca e i Duchi di Savoia al Castello di Fossano - spiegano il Sindaco Dario Tallone e l'Assessore alla Cultura Ivana Tolardo - ci permette di riaprire finalmente la sala Regina del Castello: Le Grottesche, i cui dipinti sono il plus del Castello degli Acaja. Abbiamo realizzato una mostra temporanea che vorremmo conservare a lungo nel nostro castello. Un doveroso ringraziamento va ovviamente anche a chi ha messo a disposizione i preziosi costumi del palio che sono in esposizione nella sala”.


“Un interessante progetto – dichiara Marco Galateri di Genola, presidente della Fondazione Artea – che evidenzia la figura dei Duchi di Savoia e il ruolo di primo piano che la Città di Fossano occupava in Piemonte nella loro politica espansionistica. ‘Fantastiche Grottesche’ conferma altresì lo stretto rapporto di collaborazione nel territorio cuneese tra Fondazione Artea e Palazzo Madama - Fondazione Torino Musei, che recentemente hanno promosso insieme la grande mostra sui Tesori del Marchesato di Saluzzo”. 


Il progetto espositivo ha lo scopo di illustrare la Sala delle Grottesche del Castello degli Acaja mettendola in relazione con la storia dei duchi e delle duchesse di Savoia che proprio qui, nella seconda metà del Cinquecento, soggiornarono curandone il rinnovamento e le decorazioni.


Gli affreschi della volta del piccolo ambiente sono uno dei più importanti esempi di pittura tardomanierista in Piemonte. Realizzati da Jan Kraeck, italianizzato Giovanni Caracca, intorno al 1585 per volere di Carlo Emanuele I di Savoia, coniugano la cultura degli emblemi, che conosce notevole fortuna in epoca umanistica e rinascimentale in tutta l’Europa, con il gusto per la decorazione a grottesche che si diffonde in seguito alla scoperta della Domus Aurea a Roma all’inizio del Cinquecento. Caracca per oltre trentacinque anni, dal 1568 al 1607, operò alla corte dei duchi di Savoia Emanuele Filiberto e Carlo Emanuele I e venne apprezzato incondizionatamente per le sue capacità di disegnatore, ritrattista, pittore su tavola, tela e ad affresco, e anche di “controllore generale di nostre fortezze”.


Il percorso multimediale attraverso l’uso delle tecnologie immersive coinvolgerà i visitatori delle “Fantastiche Grottesche” in un colloquio ideale con l’autore degli affreschi, Giovanni Caracca. Il pittore fiammingo racconterà la storia dei personaggi che per brevi o lunghi periodi hanno abitato il castello e approfondirà il tema delle campagne decorative, illustrando i soggetti e il loro significato.

Una selezione di opere dalle collezioni di Palazzo Madama, infine, arricchirà la narrazione con ritratti e oggetti dell’epoca, seguendo un doppio filo conduttore: la ritrattistica dei duchi di Savoia e il tema formale della grottesca nelle sue varie declinazioni.

comunicato stampa