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Attualità | 23 marzo 2022, 20:48

Un impianto fotovoltaico da 5 Megawatt nell'area ex Italcementi di Borgo San Dalmazzo

Approvato dopo un duro dibattito in consiglio comunale l'accordo programmatico preliminare fra la città e la società Italgen spa. Contari gli ex assessori Fantino e Robbione che ne hanno chiesto il rinvio. Il parco fotovoltaico sorgerà su una superficie di 59.900 metri quadri (il 70% del sito di proprietà Italgen). Il restante 30% verrà ceduto in compensazione al Comune a titolo gratuito e in aggiunta, verranno erogati 90 mila euro al Comune da destinare a opere pubbliche

Un impianto fotovoltaico da 5 Megawatt nell'area ex Italcementi di Borgo San Dalmazzo

Un impianto ad energia solare fotovoltaica da 5 Megawatt sorgerà nell'area ex Italcementi di Borgo San Dalmazzo. Questa sera, mercoledì 23 marzo, è stato approvato in consiglio comunale l'accordo programmatico preliminare fra la città e la società Italgen spa.

L'impianto sorgerà su una superficie di 59.900 metri quadri (il 70% del sito di proprietà Italgen). Il restante 30% (25.600 metri quadri a sud, vicino al fiume) verrà ceduto in compensazione al Comune a titolo gratuito e in aggiunta, verranno erogati 90 mila euro al Comune da destinare a opere pubbliche.

Alla seduta era presente una delegazione dell'azienda che nel 2016 si è separata da Italcementi e che produce energia rinnovabile al 100%.

“Stiamo facendo la stessa cosa in tutte le aree industriali ereditate – ha spiegato Luca Musicco di Italgen -: nostro obiettivo è dare nuova vita ad un sito industriale dismesso e inutilizzato da anni”.

Unico ostacolo: il sito è soggetto a vincoli urbanistici ed ambientali come area non idonea alla realizzazione di impianti fotovoltaici a terra, soprattutto per l'alta pericolosità legata al rischio idrogeologico.

“Italgen ha predisposto a sue cure e sue spese adeguate indagini di natura idraulica e geologica dalle quali è scaturita la fattibilità dell'intervento - ha spiegato l'ingegner Paolo Cozza per Italgen -. Sono state analizzate 27 sezioni sul tratto del torrente Gesso e prese in considerazione le condizioni più sfavorevoli”.

Il primo step è dunque quello del superamento di area non idonea a impianto fotovoltaico a terra con una variante al P.R.G.C. (Piano Regolatore Generale Comunale): percorso che dovrà portare avanti il Comune. Dal canto suo Italgen condividerà tutte le analisi e rimborserà tutti i costi.

Le tempistiche - sempre secondo i tecnici Italgen - potrebbero essere le stesse di quelle del parco fotovoltaico di Modugno in Puglia per la realizzazione di un parco fotovoltaico. “La cosa più complicata è il percorso autorizzativo – hanno spiegato -: 12 mesi per il completamento della variante urbanistica e 4 mesi per la realizzazione. Si manterrebbe la viabilità esistente più un'area posteggio, andando a demolire il muro che delimita l'area con una siepe di mascheramento a ridosso del parco fotovoltaico”.

Duro il dibattito in consiglio che ha visto i voti contrari degli ex assessori Mauro Fantino e Roberta Robbione. Entrambi ne hanno chiesto il rinvio.

Mauro Fantino contesta che non sia fatto un ragionamento sulla totalità dell'area: “Manca l'intervento su tutta l'area del sito, compresa quella ancora di proprietà ex cementeria”. Chiede lumi sulla pericolosità idrogeologica: “Bene le analisi di parte ma spero siano fatte controanalisi”. Duro infine sulle compensazioni: “Il terreno ceduto è localizzato in fascia di lunghezza lungo il torrente Gesso. Questo è un cappio al collo per la comunità considerato il rischio idrogeologico. Perché non ci danno la porzione di terreno dall'altra parte? Che Italgen si impegni a realizzare la scogliera lungo il Gesso. Sapete quanto costerebbe? 10 mila euro a metro lineare per un totale di 3,5 milioni di euro che dovrà sobbarcarsi il Comune, con il rischio che ad ogni esondazione si debba ripartire da capo. Siamo di fronte a un danno potenziale per la nostra comunità, un danno enorme e incalcolabile. Infine 90 mila euro una tantum sono davvero pochi, pensavo fossero almeno annuali! Compensazione piccola e ridicola. Che si discuta ma che si rinvii per rivedere accordo. Non abbiamo fretta. Su questo accordo serve voto unanime”

Critica anche l'ex vicesindaca Roberta Robbione: “Pur favorevole alla produzione di energia da fonti rinnovabili c'è un forte impatto visivo dalla collina di Monserrato. Sul rischio idrogeologico servono controperizie a quelle di Italgen. Arriva in consiglio un testo di accordo programmatico che evidenzia punti che necessiterebbero di maggiore contrattazione e più tempo. Tutto è stato fatto un po' troppo in fretta. Con la consigliera Imberti ci siamo rivolti a degli esperti. L'impianto potrebbe costare 5 milioni di euro con ricavi di circa 615 mila euro l'anno moltiplicati per 20 anni (termine vita impianto, ndr) con ricavi per 13,5 milioni totali. Se confrontati con 90 mila euro di compensazione non rappresentano neanche l'1%”.

Il capogruppo di minoranza Marco Bona: “Parliamo di un'area abbandonata da troppo tempo e una delle porte di accesso alla città. Un residuo di archeologia industriale che può avere un unico destino e cioè quello di abbattimento e bonifica. La proposta Italgen è interessante, ma questo accordo programmatico non dovrà essere vincolante per l'amministrazione successiva. Rimane il fatto che è un passo verso la riqualificazione dell'area”. Medesime critiche di Fantino e Robbione: “Necessità di perizie di parte. Quale considerazione hanno avuto i cambiamenti climatici? Pensiamo ai terribili effetti della tempesta Alex. Le offerte di compensazione di Italgen poi sono insufficienti. Servirebbe un'area maggiore ceduta al comune e un contributo alla manutenzione di questa area, meglio un 60/40”.

Il capogruppo di maggioranza Francesco Papalia: “Dobbiamo dare un segnale perchè ce lo chiede il Governo e ce lo chiede soprattutto il clima. Leggo solita voglia di non dire sì quando in passato è stato detto. Ricordo un sì della Robbione prima delle sue dimissioni. E vedo Fantino che continua a girare le carte in tavola. Non vogliamo rimanere fermi per colpa di qualcuno”.

Il consigliere di minoranza Piermario Giordano ha attaccato la maggioranza: “E' molto triste la situazione in cui voi, maggioranza, siete finiti. Arrivate a fine legislatura con grande grande difficoltà. Siete partiti mandando a casa un grande assessore a fine della prima legislatura, pensando si candidasse con me. Poi avete vinto le elezioni e siete arrivati qui. È bello quando si fa parte di una maggioranza ci si comporti in un modo e, arrivati nella minoranza, ci si comporti in altro. Avevate molte zavorre all'interno della vostra maggioranza. Robbione gira candidata in pectore a sindaco. Mauro Fantino questa sera ha fatto un intervento come paladino della democraticità chiedendo un voto unanime. È diventato democratico dopo essersi dimesso da assessore, prima lo era poco. Consiglieri Imberti, Fantino e Robbione siete responsabili di quanto fatto da questa maggioranza. La candidata sindaco Robbione fa i conti in tasca a Italgen, senza saperli fare. La politica del no non porta da nessuna parte. Porta a non realizzare un programma”.

Il sindaco Beretta ha chiuso stemperando la tensione: “Ho la coscienza a posto. Sono sicuro di aver lavorato per la città in modo benevolo e sincero, non per i miei tornaconti personali. Questa è un'opera importante per la città che va verso una direzione ecologica e green. Il progetto è frutto di incontro molteplici e non figlio della fretta”. Sulle realizzazione della scogliera ipotizzata da Fantino: “Il Comune non farà di certo un intervento di importo così elevato. Anzi, con la costituzione di una comunità energetica le famiglie avranno uno sconto sulla bolletta e non si troveranno a pagare nulla”. Sulla necessità di una controperizia: “Fare una perizia adesso è ripetitivo. Certo che la faremo, ma verrà fatta nel corso della variante parziale. Cozza ha fatto la sua perizia di parte. Noi avremo la controperizia in variante parziale. In quella fase il progetto potrebbe anche essere bocciato”. Sull'impatto visivo: “Le ciminiere attuali non vi danno fastidio? Non sono impattanti?”

La minoranza ha votato a favore del progetto. Il capogruppo Bona: “Non possiamo rimandare investimenti sulle energie rinnovabili. In corso d'opera si potranno apportare migliorie al progetto”.

Cristina Mazzariello

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