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Attualità | 25 marzo 2022, 13:37

Sit-in della polizia penitenziaria di Cuneo davanti alla Prefettura: “Condizioni di lavoro estenuanti” [VIDEO]

Manifestazione unitaria indetta dalle sigle sindacali Osapp, Sinappe, Uspp e Fsa Cnpp. La carenza del personale nella casa circondariale del capoluogo è evidente: 202 le unità previste, ma solo 152 operative, di cui appena 117 effettivi. Di contro i detenuti sono 215. Una situazione che si aggraverà ad aprile quando aprirà un nuovo padiglione con altri 90 detenuti. E soltanto una previsione di 10 unità nuove in arrivo

Sit-in della polizia penitenziaria di Cuneo davanti alla Prefettura: “Condizioni di lavoro estenuanti” [VIDEO]

Carenza di unità, pessima gestione del personale e perdurare dello stato di tensione e malessere. Sono questi i motivi che hanno indotto il personale della polizia penitenziaria del carcere di Cuneo a manifestare sotto il palazzo della Prefettura in via Roma questa mattina, venerdì 25 marzo.

Il sit-in è stato indetto dalle sigle sindacali Osapp, Sinappe, Uspp e Fsa Cnpp.

“Da mesi le organizzazioni sindacali hanno segnalato alle Autorità dirigenziali locali e al Signor Provveditore, condizioni di lavoro estenuanti per i poliziotti, principalmente dovute alla completa disorganizzazione del servizio nonché alla già segnalata e oramai nota carenza di personale nei vari ruoli”, scrivono nel comunicato.

I numeri nella casa circondariale di Cuneo sono evidenti: 202 le unità previste, ma solo 152 quelle operative, di cui appena 117 effettivi a causa di distaccamenti vari. Di contro i detenuti sono 215, di cui alcuni psichiatrici. Una situazione che si aggraverà ad aprile quando aprirà un nuovo padiglione con altri 90 detenuti. E soltanto una previsione di 10 unità nuove in arrivo.

Prosegue il comunicato: “Le rassicurazioni avute dal Sig. Provveditore Dr.ssa Russo non hanno fornito riscontri oggettivi e anzi, hanno inasprito i rapporti tra il personale e le figure dirigenziali del reparto. Nell'incontro tenutesi in data 15 marzo, abbiamo appreso dallo stesso Provveditore che la Casa Circondariale di Cuneo ha una grave carenza di organico. Non si comprende quindi come lo stesso Provveditore o altri organi ministeriali abbiano provveduto a distaccare un'ulteriore unità presso I'UEPE di Cuneo, depauperando ulteriormente l'organico, in violazione di ogni più basilare regola di trasparenza”.

Le organizzazioni sindacali unite chiedono “che venga immediatamente assegnato un Direttore in via permanente tale da evitare il 'via vai' di Direttori in missione da altri Istituti della penisola. Tale richiesta si giustifica sulla scorta della circostanza che il carcere di Cuneo detiene anche ristretti in regime di 41 bis ed è ormai prossima l'apertura di un nuovo padiglione detentivo. A questo punto, viste le inascoltate segnalazioni, si chiede con forza l'immediato avvicendamento del Comandante di reparto con il quale in tutti questi anni vi è stata una profonda difficoltà di dialogo nonché, a parere degli scriventi un eccessivo utilizzo dello strumento disciplinale. Ad oggi si è eretto un vero e proprio muro insormontabile che impedisce qualsivoglia sereno confronto per un corretto svolgimento delle delicate mansioni che svolgono i poliziotti da noi rappresentati”.

E concludono: “Pretendiamo che vengano rispettate le normative in materia di corrette relazioni sindacali; vengano rispettati gli Accordi in materia di organizzazione del lavoro; vengano rispettati i diritti soggettivi del personale sui congedi e sui riposi settimanali; vengano rispettate le legittime aspettative del personale sulla mobilità interna e sui servizi; vengano rispettati i ruoli e le anzianità di servizio; venga rispettata la sicurezza degli operatori e del personale sanitario/civile che non può essere garantita con strumenti di sorveglianza guasti o retrogradi; vengano forniti strumenti di difesa personale idonei ad evitare le aggressioni dei detenuti; venga valorizzato e apprezzato lo sforzo che i poliziotti quotidianamente garantìscono per la collettività. Per questi motivi la protesta non cesserà fintanto che non verranno prese in seria considerazione le legittime richieste del personale e si preannuncia fin d'ora e nel rispetto della normativa di settore, che verranno attuate forme di protesta più incisive, non ultimo il coinvolgeranno dell'opinione pubblica, i media e le autorità politiche del territorio”.

Nel corso della manifestazione i delegati delle quattro organizzazioni sindacali sono stati ricevuti dal Prefetto Fabrizia Triolo.

Cristina Mazzariello

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