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Attualità | 01 aprile 2022, 12:55

A Saluzzo un carcere di alta sicurezza senza direttore né comandante

La Città è pronta a scrivere a Ministero e Dap per “sollecitare maggiore attenzione per la struttura”. Il garante Allemano: “Pensate a 200 agenti, 400 detenuti, personale amministrativo e una ragioneria, tanta inerzia: come si fa ad andare avanti se non c’è uno che dice ‘Signori, si fa così’?”

Il carcere Morandi di Saluzzo

Il carcere Morandi di Saluzzo

La Città di Saluzzo è pronta a prendere carta e penna alla mano per chiedere “maggiore attenzione” sul carcere Rodolfo Morandi.

Lo ha detto a chiare lettere il sindaco Mauro Calderoni nel corso dell’ultimo Consiglio comunale. La seduta, come abbiamo avuto modo di darvi ampiamente conto, si era aperta con la relazione del garante dei diritti delle persone private della libertà personale, il dottor Paolo Allemano.

Nell’ampia disamina a 360 gradi sul carcere, Allemano ha portato all’attenzione degli amministratori “una criticità che è ancora lontana dalla soluzione”: “l’aleatorietà degli incarichi di dirigenza, con particolare riferimento alla figura del Comandante della Polizia penitenziaria”.

Un problema vero – ha detto Allemano – che richiede di alzare i toni è la mancanza del comandante”.

Pensate a 200 agenti, 400 detenuti, personale amministrativo e una ragioneria, tanta inerzia: come si fa ad andare avanti se non c’è uno che dice ‘Signori, si fa così’? Come può un Comune funzionare senza un sindaco? Una scuola senza un preside?

Si va sempre avanti così: (i comandanti: ndr) non ci sono, quelli che ci sono, sono motivati, quelli che vincono poi si spostano perché Saluzzo è area disagiata. Questo è il problema: non c’è una figura che tiri le fila. Che dica ‘Mi assumo le responsabilità’. Non esiste la parola responsabilità finché ci sono incarichi a scavalco”.

Nella sua dettagliata relazione, poi, Allemano ha sottolineato come “non si possono che avere parole di elogio per chi ha svolto questa funzione, a scavalco, nei mesi della pandemia”. Ma al tempo stesso ricorda come “una figura stabile appare indispensabile per il governo di un carcere di alta sicurezza, il secondo per numero in Piemonte.

Una figura stabile e autorevole è l’unica che può dare solidità alla struttura portando avanti i progetti in itinere e garantendo la rotazione nei lavori all’interno del carcere. Opere cui sono in molti ad ambire, sia per garantirsi un’entrata che per dare un senso alla vita da reclusi”.

Alle parole del garante, tra i tanti ringraziamenti al termine della sua relazione, ha fatto eco l’intervento del sindaco di Saluzzo, Mauro Calderoni.

Che, dopo il “grazie” a Paolo Allemano per “l’opera che svolgi a nome di tutta la comunità saluzzese, all’interno del carcere”, ha manifestato la piena disponibilità, qualora il garante lo ritenga utile, a “predisporre documenti che possano insistere, presso il Ministero o presso il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, sulla necessità di strutturare i vertici del nostro carcere”.

Possiamo agire insieme agli uffici – ha rimarcato il sindaco – e insieme all’Assessorato competente, perché in effetti è ormai trascorso diverso tempo da quando la Direzione è a scavalco, così come da quando siamo privi del Comandante della Polizia penitenziaria.

Nel frattempo, il cambiamento della popolazione in carcere è stato radicale, e la struttura è diventata di alta sicurezza.

Credo che quella che era l’esperienza della Città di Saluzzo con il carcere Morandi si sia modificata nel tempo, ma avere punti di riferimento chiari in una struttura aiuterebbe a fare passi in avanti. Possiamo sollecitare, anche con il garante regionale, maggiore attenzione per la nostra struttura”.

Nicolò Bertola

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