Politica - 12 aprile 2022, 12:35

Cuneo, alle comunali anche il movimento 3V: "La fiducia nella politica ritorna con la difesa della libertà di scelta"

Oggi (12 aprile) il primo banchetto di presentazione del candidato sindaco Juan Carlos Esposito: "La nuova politica deve mettere al centro l'essere umano e il concetto di vita"

Il candidato sindaco

"Il movimento 3V nasce nel 2017 sulla scia dell'obbligo vaccinale per i bambini imposto dalla Lorenzin, e in questi due anni ha rinnovato il proprio dissenso rispetto alla vaccinazione di massa sperimentale, mai tentata prima, contro il Covid-19. Non siamo, quindi, solo contro il green pass come alcune altre forze politiche e movimenti".

Anche a Cuneo prende piede il movimento "Vaccini Vogliamo Verità", o "movimento 3V": oggi (martedì 12 aprile) in piazza Galimberti all'angolo con via Pascal è stato organizzato il primo banchetto di presentazione alla popolazione, alla presenza del candidato sindaco alle elezioni comunali Juan Carlos Esposito.

Il movimento trova i propri temi centrali - rifacendosi alla Costituzione - nella libertà di scelta in senso sanitario e generale, ma anche in una forte contrarietà all'utilizzo di metodi di pagamento contantless, secondo i presenti (tra cui il candidato consigliere comunale Luca Mattalia) ennesima "batosta" a cui sono soggetti i commercianti già vessati dai due anni di pandemia.

La lista è in fase di costruzione: il prossimo banchetto, assicurano i presenti, proporrà la raccolta firme per i candidati.

Il candidato sindaco ha 48 anni ed è cileno d'origine, a Cuneo dagli inizi degli anni '90. Non ha esperienza politica diretta ma in compenso è ben conosciuto in città e nella cintura cuneese, essendo stato il gestore dello Zoo Bar - aperto nel 2000 - , del Condorito e del festival di San Rito. "Ho creduto ai 5 Stelle in passato, ma mi hanno deluso operando un vero e proprio tradimento del proprio elettorato. Per un periodo ho preferito rinnegare la politica e poi ho capito che anche questo fa il gioco della malapolitica: la mia disponibilità arriva quindi dal riconoscere come necessaria la spinta ad attivarsi, a instaurare nuovamente il rapporto tra politica e cittadini" dice.

"Viviamo in una democrazia decisamente malata, - continua Esposito - , dove la paura è stata strumentalizzata per far meglio accettare obblighi e ricatti quanto mai era successo prima. Il green pass e la maggior parte delle misure adottate in questi due anni non erano di natura sanitaria ma di controllo, e lo stesso governo ne ha fatto ben poco mistero, così come mezzo di controllo è ed è stato l'impostare il dibattito pubblico sullo scontro sociale e l'abbassamento della dialettica politica riferita al cittadino. La cura alla malattina, insomma, ha fatto più male della malattia stessa".

"A Cuneo e in tutta Italia vogliamo rappresentare un'alternativa credibile per chi si sente ormai lontano dalle istituzioni. E a ben ragione: la paura ha cancellato, nel dibattito politico, la visione per il futuro a favore dell'ottica puramente emergenziale. Siamo convinti che una nuova politica debba mettere al centro l'essere umano e il concetto di vita e, personalmente, che il sindaco come primo responsabile sanitario cittadino debba guardare non al numero ma ai casi specifici, e in generale interporsi tra cittadini e ordini dall'alto a maggior tutela dei primi. Con un coraggio che, mi rendo conto, nella società e nel momento storico odierno non sembrano facili da raggiungere. Ma noi siamo a disposizione".