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Schegge di Luce | 24 aprile 2022, 09:09

Schegge di luce: pensieri sui Vangeli festivi di monsignor Jozef Bart, rettore del Santuario della Divina Misericordia

Domenica 24 aprile la Chiesa celebra la festa della Divina Misericordia. Pregare con la Coroncina

Schegge di luce: pensieri sui Vangeli festivi di monsignor Jozef Bart, rettore del Santuario della Divina Misericordia

Oggi, domenica 24 aprile, in tutta la Chiesa si celebra la festa della Divina Misericordia, in quella che era denominata domenica in albis. San Giovanni Paolo II ha istituito questa domenica esattamente il 30 aprile 2000, rispondendo alla richiesta di Gesù trasmessa a Santa Faustina Kowalska, una suora polacca, apostola della Divina Misericordia, che tra la Prima e la Seconda Guerra Mondiale ha avuto numerose visioni di Gesù risorto. “Desidero che la festa della misericordia - disse Gesù a suor Faustina, che riportò queste parole nel suo Diario (n. 699) - sia di riparo e rifugio per tutte le anime. L’umanità non troverà pace finché non si rivolgerà alla sorgente della mia misericordia”. Parole che oggi, acquistano un peso ed un significato particolare, in questo tempo di ansia, angoscia, inquietudine e incertezze per il futuro a causa della guerra.

Con monsignor Jozef Bart, rettore del Santuario della Divina Misericordia in Roma, entriamo nei dettagli di questa festa e impariamo a pregare con la Coroncina della Misericordia.

Ogni giorno papa Francesco ci ricorda che Dio è misericordia. La prima forma del culto della Divina Misericordia si esprime nella venerazione dell’Immagine di Gesù Misericordioso. Il ruolo dell’Immagine è duplice: per primo, essa serve sia a Gesù sia agli uomini. Per Gesù l’Immagine è uno strumento attraverso il quale distribuisce la sua Grazia. Agli uomini l’Immagine serve come un recipiente con il quale attingono la Grazia dalla fonte della Misericordia (Quaderni di Suor Faustina, Parte I, n. 138).

In secondo luogo, l’Immagine è un segno che ricorda agli uomini la richiesta di compiere atti di misericordia o attraverso l’azione, o attraverso la parola, o attraverso la preghiera (Quaderni…, II, 162). Non dimentichiamo che la venerazione dell’Immagine senza la fiducia nella Divina Misericordia e la pratica di questa virtù non è adorazione della Divina Misericordia. Se veneriamo l’Immagine pieni di fiducia otteniamo da Gesù che la Sua Misericordia non soltanto ci salverà dalla perdizione eterna ma, come ha promesso Gesù, si occuperà dei nostri problemi puramente terreni, come se fossero i suoi.

Un altro modo di adorare la Divina Misericordia si esprime, secondo l’intenzione di Gesù, per mezzo della preghiera della Coroncina alla Divina Misericordia. Attraverso questa preghiera noi offriamo al Padre Eterno tutta la Persona di Gesù, cioè la Sua divinità e tutta la Sua umanità che comprende corpo, sangue e anima. Offrendo al Padre Eterno il Figlio amatissimo, ci richiamiamo all’amore del Padre per il Figlio che soffre per noi. La preghiera della Coroncina si può recitare in comune o individualmente.

Le parole pronunciate da Gesù a Suor Faustina, dimostrano che il bene della comunità e di tutta l’umanità si trova al primo posto: “Con la recita della Coroncina avvicini a Me il genere umano” (Quaderni…, II, 281). Alla recita della Coroncina Gesù ha legato la promessa generale: “Per la recita di questa Coroncina Mi piace concedere tutto ciò che Mi chiederanno” (Quaderni…, V, 124 -125). Nello scopo per il quale viene recitata la Coroncina Gesù ha posto la condizione dell’efficacia di questa preghiera: “Con la Coroncina otterrai tutto, se quello che chiedi è conforme alla Mia Misericordia” (Quaderni…, VI, 93).

Si tratta delle tre grandi promesse: in primo, chiunque reciterà la Coroncina alla Divina Misericordia otterrà tanta misericordia nell’ora della morte - cioè la grazia della conversione e la morte in stato di grazia - anche se si trattasse del peccatore più incallito (Quaderni…, II, 122).

In secondo, Gesù ha promesso la grazia della conversione e della remissione dei peccati agli agonizzanti in conseguenza della recita della Coroncina da parte degli stessi agonizzanti o degli altri (Quaderni…, II, 204 - 205).

Terzo, tutte le anime che adoreranno la Mia Misericordia e reciteranno la Coroncina nell’ora della morte non avranno paura. “La Mia Misericordia li proteggerà in quell’ultima lotta” (Quaderni…, V, 124). Poiché queste tre promesse sono molto grandi e riguardano il momento decisivo del nostro destino, Gesù rivolge proprio ai sacerdoti un appello affinché consiglino ai peccatori la recita della Coroncina alla Divina Misericordia come ultima zattera di salvezza (Quaderni…, 11, 129).

Pregare con la Coroncina della Misericordia
Per recitare la Coroncina si usi una normale corona del Rosario: Segno della Croce. Orazione nell’Ora della Misericordia (tre pomeridiane. In quell’ora Gesù promette: “Non rifiuterò nulla a chi Mi prega per la Mia Passione”): “Gesù, Tu sei appena morto e già una sorgente di vita è sgorgata per le anime. O sorgente di vita, incomprensibile misericordia di Dio, avvolgi il mondo intero e riversati su di noi. O Sangue ed Acqua che scaturisci dal Cuore di Gesù, come sorgente di misericordia per noi, confido in Te”.

Recita del Padre Nostro, Ave Maria, Credo.
Su ogni grano maggiore del Rosario, in luogo del consueto Padre Nostro, si dica: “Eterno Padre, Ti offro il Corpo e il Sangue, l’anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio e Signore nostro Gesù Cristo, in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero”.
Su ogni grano minore, in luogo dell’Ave Maria, si dica: “Per la Sua dolorosa Passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero”.

Alla fine della corona si ripeta per tre volte: “Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, abbi pietà di noi e del mondo intero”.

Quindi, la preghiera di consacrazione di San Giovanni Paolo II: “Dio, Padre Misericordioso, che hai rivelato il Tuo amore nel Figlio Tuo Gesù Cristo, e l’hai riversato su di noi nello Spirito Santo Consolatore, Ti affidiamo oggi i destini del mondo e di ogni uomo. Chinati su di noi peccatori, risana la nostra debolezza, sconfiggi ogni male, fa’ che tutti gli abitanti della terra sperimentino la Tua Misericordia, affinché in Te, Dio Uno e Trino, trovino sempre la fonte della speranza. Eterno Padre, per la dolorosa Passione e la Resurrezione del Tuo Figlio, abbi misericordia di noi e del mondo intero. Amen”.

Silvia Gullino

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