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Attualità | 12 maggio 2022, 11:29

Le temperature si alzano e l'ozono aumenta: tutta la Granda in "allerta" gialla

L'alta concentrazione di ozono crea problemi alla respirazione. Particolare attenzione ai soggetti più fragili, che devono evitare l'attività fisica all'aperto nelle ore più calde

Le temperature si alzano e l'ozono aumenta: tutta la Granda in "allerta" gialla

Sentite l'aria più pesante, gli occhi che bruciano o avete la gola un po' irritata? E' colpa dell'ozono: il Piemonte è praticamente tutto in giallo.

Questa volta non per l'allerta meteo, ma, appunto, per la concentrazione di ozono, che è decisamente in crescita, stante l'attuale situazione di tempo stabile e alta pressione. Un fenomeno che si associa alla bella stagione e che viene considerato, a tutti gli effetti, un inquinante.

Il bollettino emanato da Arpa Piemonte rileva come la nostra provincia sia praticamente tutta in allerta gialla. 

Il che comporta una serie di azioni e precauzioni da adottare, a tutela soprattutto delle fasce più fragili della popolazione.

"Le categorie più sensibili, cioè bambini, anziani, asmatici, bronchitici cronici, cardiopatici, devono evitare di svolgere attività fisica anche moderata all'aperto, come ad esempio camminare velocemente, in particolare nelle ore più calde e di massima insolazione della giornata. Si consiglia a tutta la popolazione di integrare la propria dieta con cibi contenenti sostanze antiossidanti". In particolare, gli alimenti che contengono vitamina E, C e Selenio, come il pollo o i pomodori. 

La presenza di elevati livelli di ozono danneggia, quindi, la salute umana ma anche quella di animali e piante, in quanto ne influenza la crescita e la fotosintesi.

L’esposizione ad alte concentrazioni di ozono, tipicamente per brevi periodi, dà origine nell’uomo a irritazioni agli occhi, al naso, alla gola e all'apparato respiratorio, più marcate nel caso di attività fisica particolarmente intensa. Inoltre l’esposizione ad elevate concentrazioni di ozono può accentuare gli effetti di patologie esistenti, quali asma, malattie dell’apparato respiratorio e allergie.

"L'inquinamento da ozono nulla centra con il buco dell'ozono. In stratosfera, cioè sopra i 15 chilometri di altezza, è utile che ci sia, perché blocca le radiazioni ultraviolette più energetiche. In troposfera, in basso, dove respiriamo noi, viene considerato un inquinante, che non è prodotto direttamente dall'uomo, ma è originato dalle reazioni fotochimiche di inquinanti primari", evidenziano da Arpa Piemonte.

L'aumento della concentrazione di ozono è sempre legato a condizioni di stabilità meteorologica e alle temperature che si alzano improvvisamente, come successo negli ultimi giorni. "D'estate può raggiungere livelli allarmanti, tanto da rendere pericolose certe attività in certe ore del giorno, quelle più calde. Non è un veleno, precisa. Si potrebbe definire come ossigeno mal respirabile. Ed è il primo  campanello d'allarme di un potenziale aumento dell'inquinamento. I soggetti fragili, ma non solo, devono fare attenzione". 

Barbara Simonelli

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