Sport - 13 maggio 2022, 13:16

Volley A1F, Kutznetsova resta a Cuneo, arriva Gréta Szakmáry. Primasso: "Faremo una squadra ancora più forte" (VIDEO)

Il ds a chi sui social parla di smobilitazione: "Accettiamo gli umori, ma le situazioni vanno valutate singolarmente". Deluso dall'addio di Degradi: "Abbiamo fatto tanto per lei, poteva pensarci di più"

La russa Sofya Kutznetsova vestirà ancora la maglia di Cuneo nella prossima stagione (Foto Danilo Ninotto)

La russa Sofya Kutznetsova vestirà ancora la maglia di Cuneo nella prossima stagione (Foto Danilo Ninotto)

Anche se l'attenzione del pubblico di Cuneo, gente dal palato fino nella pallavolo, in queste settimane è quasi tutta concentrata sulla cavalcata che gli uomini di Roberto Serniotti stanno compiendo per cercare di tornare in Superlega dopo 9 anni di purgatorio, in ambito femminile la Cuneo Granda Volley continua a mettere i propri tasselli per presentarsi ai nastri di partenza nella prossima stagione con un roster di tutto rispetto

Compito arduo, dopo un'annata densa di soddisfazioni come quella da poco conclusa, ma nella società di via Bassignano la dirigenza sta lavorando alacremente. 

Sono tanti i reparti che debbono essere rinnovati dopo le partenze di coach Andrea Pistola, delle due centrali Federica Stufi e Federica Squarcini, il libero Ilaria Spirito, ma anche la schiacciatrice Alice Degradi che nei playoff ha dimostrato di essere una mano pesante e, soprattutto, di aver pienamente recuperato dall'infortunio patito ad inizio stagione.

Addii a volte preannunciati (Squarcini da mesi ormai si sapeva che sarebbe stata una giocatrice di Conegliano), altri forse meno attesi come quello di Degradi che ha lasciato un po' di amaro in bocca alla società: "Da parte nostra c'era l'intenzione di proseguire con Alice - dice il direttore sportivo Gino Primasso con il quale abbiamo registrato una lunga intervista video che vi proponiamo in calce -, ma lei si è detta non convinta e se n'è andata. A questo punto sono contento si andata via, perché se stai un posto controvoglia la resa non può che essere inferiore".

Primasso è deluso dall'atteggiamento della giocatrice: "Personalmente sono dispiaciuto. Avevamo fatto un grande investimento su lei: di tempo, ma soprattutto a livello affettivo. Non dimentichiamoci che si è fatta male a novembre, l'abbiamo curata al di là delle prescrizioni mediche, con uomini dedicati; forse qualche ragionamento in più prima di decidere avrebbe potuto farlo, ma pazienza".

A prendere il posto di Alice Degradi il secondo volto nuovo della Bosca S.Bernardo Cuneo 22/23, che come Anna Stevenson arriva dalla Turchia: è la schiacciatrice ungherese classe 1991 Gréta Szakmáry, reduce da una buona stagione nell'Aydin BBSK, squadra in cui da gennaio a aprile ha militato anche la nuova centrale biancorossa Anna Stevenson ed è il primo tassello in posto quattro.

Discorso a parte quello dell'allenatore, con Pistola che ha scelto di cambiare per motivi personali (allenerà Casalmaggiore) dopo tanti anni con la casacca biancorossa. Al suo posto Luciano Pedullà, ex Novara con trascorsi anche in Turchia.

"Si è arrivati a Pedullà innanzitutto perché c'è una vecchia conoscenza tra il nostro presidente onorario, Diego Borgna, e l'allenatore. Sapevamo che nell'ultimo anno non era impegnato e ci siamo tenuti in contatto. È un allenatore d'esperienza, su tutti i campi di serie A ed in nazionale. Crediamo nell'integrazione tra i ruoli, ma anche nella loro distinzione, nei quali ognuno fa il proprio lavoro. Con lui abbiamo avuto da subito un grandissimo feeling".

La riconferma della francese Lucille Gicquel è invece motivo di grande soddisfazione per il ds biancorosso: "Fatta con reciproca fiducia, che sono convinto debba sempre esserci da entrambe le parti. Per continuare a lavorare insieme non ci si deve basare solo su che cosa si è fatto in campo, ma anche agli stimoli futuri. Abbiamo puntato su di lei fin da subito attraverso un biennale, a fine stagione ci ha detto che voleva rimanere e non abbiamo esitato un attimo a riconfermarla".

Purtroppo la stessa cosa non è avvenuta con il tandem Squarcini-Stufi, via dopo una sola stagione. Una delle due centrali è già stata rimpiazzata dalla giovane americana Anna Stevenson"Alla Stevenson siamo arrivati attraverso Pedullà, grande conoscitore dei campionati giovanili nei college americani. È una ragazza molto potente in attacco, deve migliorare  a muro ma lo sa lei stessa".

Circa l'addio di Squarcini: "È stata contattata da Conegliano troppo presto, le sirene delle grandi società suonano sempre. Ma d'altra parte sappiamo che se tutto ciò avviene è anche perché siamo stati bravi a lavorare e di questo ne siamo orgogliosi".

Chi invece continuerà a vestire la maglia biancorossa sarà Sofya Kutznetsova. La russa ha rinnovato senza esitazioni il contratto: "Sì, sarà ancora con noi. È giovane, ha delle grandissime potenzialità e siamo contenti che possa continuare il suo percorso di crescita con Cuneo".

Il direttore sportivo risponde alle critiche che sono apparse sui social in seguito alla separazione da tante atlete: "Se uno vuole del pubblico appassionato deve accettare tutti gli umori. Leggo anche io i social e vedo che molti commentano che qui si dice che si sta bene, siamo una famiglia, ma a fine stagione vanno sempre via tutti. Non è così. Il nostro capitano, Noemi Signorile, ha fatto di Cuneo la sua bandiera: lei deve essere il nostro esempio, alla quale aggiungiamo anche Gicquel, Kutznetsova che non hanno avuto alcun dubbio alla riconferma. Le altre situazioni, come detto, vanno valutate singolarmente: se penso a quanto Squarcini andrà a guadagnare a Conegliano, beh noi attualmente non possiamo permettercelo. Assicuro però che faremo una squadra almeno ai livelli di quest'anno e, forse, anche migliore".

Da uomo di sport quale è sempre stato, a Gino Primasso chiediamo infine un commento circa le realtà che stanno spingendo per conquistare la massima serie, LPM Mondovì nel femminile e Cuneo Volley nel maschile: "La concorrenza fa bene. Mi verrebbe da dire che c'è posto per tutti, anche se la coperta sarà inevitabilmente più corta. Vuol dire che saremo obbligati a crescere ancora di più a livello societario, ma lo faremo. Se queste due realtà saliranno troveremo il modo di convivere; una cosa è certa: la politica deve decidere una volta per tutte di vedere lo sport come grande traino per il territorio".

 

Cesare Mandrile

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