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Sport | 13 maggio 2022, 10:49

Calcio - Fabio Miretti, è nata una stella. Il tecnico Ermanno Demaria: "Lo notammo quando aveva 7 anni, è stato bravo a coltivare il suo talento"

L'allenatore buschese Ermanno Demaria, in occasione di un camp della ASD Excellent Scuola di Perfezionamento Calcistico, fu il primo a notare Fabio al quale venne proposto subito il passaggio all'AC Cuneo 1905

(foto - pagina fb fabio miretti)

(foto - pagina fb fabio miretti)

Nelle ultime due partite di campionato potrebbe trovare nuovamente spazio Fabio Miretti, giovane centrocampista della Juventus che ha esordito da titolare nella sfida contro il Venezia destando un'ottima impressione.

Il talento saluzzese classe 2003 dovrà farsi trovare pronto qualora mister Allegri decidesse di concedergli altri minuti in prima squadra, schierandolo dal 1' o a partita in corso contro Lazio e Fiorentina.

La carriera di Miretti è appena iniziata ma promette già decisamente bene. Un percorso di costante crescita il suo, fino ai grandi livelli attuali. 

Una sorpresa per tanti ma non per chi ne ha ammirato il talento fin dalla più tenera età.

Come l'allenatore buschese Ermanno Demaria, il primo a notare Fabio (quando aveva appena sette anni), al quale venne proposto subito il passaggio all'AC Cuneo 1905: "Con la nostra scuola calcio, la ASD Excellent Scuola di Perfezionamento Calcistico, avevamo organizzato un camp per ragazzini a Saluzzo al quale Fabio, che all'epoca aveva sette anni, si era iscritto. Si mise in evidenza, così abbiamo agevolato, per lui ed altri due giocatori, il passaggio al Cuneo. Da lì è iniziata la sua avventura calcistica. C'è stato in seguito l'interesse del Torino al quale lo abbiamo proposto ma, essendo diventato un vero e proprio gioiellino, ha suscitato l'interesse di più società. L'ha spuntata la Juventus, sia per l'offerta sia per la fede calcistica del ragazzo che è stato felice di vestire il bianconero. Giocava sotto leva, con i 2001 e di lui ricordo bene la facilità nello stare in campo ed il talento innato. E' stato bravo a fare fruttare queste qualità, ho visto tanti ragazzi che si perdono con il passare del tempo. Gli auguro il meglio, anche di diventare il capitano della Juve. Potere ammirare a questi livelli un giocatore che hai visto nascere calcisticamente è la soddisfazione più grande per chi fa un lavoro come il mio."

sdl

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