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Schegge di Luce | 15 maggio 2022, 11:11

Ecco come nasce la rubrica “Schegge di luce, commenti sui Vangeli festivi”

Tanti collaboratori come schegge di luce che insieme formano il sole e illuminano i passi sulla via della salvezza

Ecco come nasce la rubrica “Schegge di luce, commenti sui Vangeli festivi”

«Come una scheggia attraversa la pelle e penetra nella carne provocando una sensazione di dolore, così è una scheggia di luce, cioè una parola di Vangelo: scalfisce il cuore di pietra e penetra nel cuore di carne provocando conseguenze». A parlare sono le Sorelle Clarisse di Bra che si alternano ogni settimana a commentare il Vangelo della Santa Messa festiva con sacerdoti che sono legati a Bra ed ai quali Bra è legata. «Come una scheggia attraversa la pelle e penetra nella carne provocando una sensazione di dolore, così è una scheggia di luce, cioè una parola di Vangelo: scalfisce il cuore di pietra e penetra nel cuore di carne provocando conseguenze».

A parlare sono le Sorelle Clarisse di Bra che si alternano ogni settimana a commentare il Vangelo della Santa Messa festiva con sacerdoti che sono legati a Bra ed ai quali Bra è legata.

Amore, vita, valori, spiritualità sono racchiusi nella loro riflessione per “Schegge di Luce, pensieri sui Vangeli festivi”, una rubrica che vuole essere una tenera carezza per tutte le anime in questa valle di esilio. Pensieri e parole che sono come scintille per accendere le ragioni della speranza che è in noi.

A corredo della riflessione non manca la foto di un edificio di culto o di un episodio del Vangelo abilmente interpretato, una volta al mese, dalla disegnatrice braidese Pinuccia Sardo.


Ed ecco i collaboratori, tante schegge di luce che, insieme, formano il sole e illuminano i nostri passi sulla via della salvezza. Partiamo da quelli braidesi: don Giorgio Garrone, parroco delle chiese di Sant’Andrea e Sant’Antonino, in Bra; don Alessandro Borsello, don Sebastiano Bergerone e don Kenneth Nnadi dell’Istituto salesiano San Domenico Savio; don Michele Bruno, cottolenghino e cappellano della Piccola Casa della Divina Provvidenza; le Sorelle Clarisse del Monastero di Santa Chiara in viale Madonna dei Fiori.

Passiamo ai collaboratori, che sono ex braidesi, ma non chiamateli ex, perché il filo rosso con la città della Zizzola ed i fedeli continua a rimanere teso, anche grazie alla rubrica: don Gianluigi Coello, parroco delle chiese di Gesù Maestro e San Giacomo Maggiore, in Beinasco, già parroco di Sant’Antonino in Bra; don Augusto Scavarda, parroco delle chiese del Sacro Cuore e Sant’Antonio di Padova a Vercelli, nonché di Santa Cecilia a Caresanablot, già direttore dei Salesiani di Bra; don Cosimo Monopoli, Cappellano Militare per l’Esercito in Avellino.

In trasferta, ma non troppo, visto che i braidesi li conoscono bene per averli trovati in veste di predicatori al Monastero di Santa Chiara o in vacanza al mare, troviamo: Padre Gabriele Dall’Acqua, dei Frati Minori del Santuario Madonna di Mombirone, a Canale; Fra Andrea Nico Grossi dei Frati Minori della chiesa di San Bernardino, in Saluzzo; don Carmelo Galeone, cappellano dell’Ospedale Santa Corona in Pietra Ligure e vice parroco nella parrocchia di San Pietro a Borgio Verezzi (Savona).

Danno lustro alla rubrica gli interventi di autorevoli pastori della Chiesa: S.E.R. il monsignor Fabio Dal Cin, Arcivescovo Delegato Pontificio di Loreto; S.E.R. il monsignor Roberto Farinella, Vescovo di Biella; S.E.R. il monsignor Douglas Regattieri, Vescovo di Cesena-Sarsina; monsignor Jozef Bart, Rettore del Santuario della Divina Misericordia; padre Ermes Ronchi, dell’Ordine dei Servi di Maria; don Pasqualino Di Dio, parroco della chiesa di San Francesco d’Assisi e Rettore della chiesa di S. Agostino, in Gela.

Ci ha lasciati per sempre l’amico e collaboratore Fra Luca Isella, dei Frati Cappuccini della chiesa di Santa Maria degli Angeli di Bra, ma da lassù continuerà ad illuminare i nostri passi sulla via della salvezza.

«Il mistero di Dio è ormai tutto dentro Gesù, la Voce diventata Volto, il visibile parlare del Padre; dentro Gesù: bellezza del vivere nascosta, come una scheggia di luce, nel cuore vivo di tutte le cose» (Padre Ermes Ronchi).


Silvia Gullino

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