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Attualità | 16 maggio 2022, 13:59

Santo Stefano Belbo, diventa realtà il servizio di soccorso avanzato h 24

Si parte il 1° giugno. Gabusi: "Volevamo farlo prima, troppe chiusure, ma finalmente ci siamo"

Santo Stefano Belbo, diventa realtà il servizio di soccorso avanzato h 24

Dal 1° giugno il servizio di soccorso avanzato, a Canelli e Santo Stefano Belbo passerà da 12 ore a 24, per dare risposte al territori in termini di sicurezza e prontezza di intervento, spesso fondamentali per salvare una vita.

L’ambulanza con infermiere a bordo, è in collaborazione con la Croce Rossa di Canelli e l’Associazione Volontari Ambulanza Vallebelbo e partirà sotto l’organizzazione del dipartimento di emergenza diretto da Mario Raviolo.

Se ne parlava da tempo e tra pochi giorni il servizio diventerà realtà.

“Volevamo farlo prima – ammette l’assessore regionale canellese Marco Gabusiil territorio ha vissuto la chiusura dell’ospedale di Canelli e ora attende il Valle Belbo, ma oggi è una giornata importante e lo dico da canellese ed ex sindaco. Oggi invertiamo la tendenza”.

In Piemonte le centrali operative sono quattro divise in quadranti, il primo riguarda Alessandria Asti, il secondo la vasta provincia di Cuneo, il quadrante di Torino e l’ultimo riguardante Novara, Vco, Biella e Vercelli.

650mila abitanti per 5mila km quadrati

Il quadrante Alessandria Asti riguarda una popolazione di 650mila abitanti per 5mila km quadrati.

Gianni Fantato, responsabile da 15 giorni della Centrale Operativa 118 di Alessandria Asti spiega: “Il territorio ha un’orografia complessa orografia”.

Nel 2020, in piena emergenza pandemica sono state ben 100mila le chiamate al 118 per 64mila operazioni di soccorso, nel 2021 87mila per 65mila interventi.

Canelli – rimarca Fantato – è il terzo comune per importanza nell’Astigiano. L’ospedale più vicino è Nizza che però è Punto di Primo intervento e arrivare ad Asti occorrono almeno 40 minuti. Avere un servizio con infermiere a bordo potrà essere fondamentale. Occorrerà inoltre fare un buon screening sul territorio per non gravare sui pronto soccorso”.

3325 missioni per i mezzi canellesi

Le missioni dei mezzi di soccorso di Canelli sono state 1045 nel 2019, 1090 nel 2020 e 1190 nel 2021 (totale 3325) con una media nelle 24 ore di 3,03 interventi. Evidente quindi quanto il servizio possa migliorare la situazione. I codici prevalenti sono verdi (bassa gravità), ma l’evoluzione è spesso dietro l’angolo, dei 3325 casi di Canelli 106 erano codici rossi, 1292 gialli (media gravità) e 1814 verdi.

Giorgio Salvi presidente dei Comitati Croce Rossa di Canelli rimarca: “Canelli è la seconda città della provincia di Asti e ha un polo enomeccanico importante con tantissime aziende e cantine, un concentrato di popolazione abbiamo chiesto di estendere il servizio a 24 ore per via della nostra percezione sul territorio, prima con i codici rossi arrivava la medicalizzata di Nizza o il supporto da Santo Stefano. Ringrazio gli operatori di aver capito ed esserci venuti incontro per portare questo risultato".

Giuseppe Guerra, direttore Asl Cuneo ricorda “Il 118 ad Asti  nacque con me 22 anni fa, finalmente Canelli ottiene qualcosa di importante, l’area di collina è vasta ed è importante dare un segnale per la sicurezza del cittadino. Si deve sempre tenere conto delle patologie tempore dipendenti e ci si deve spendere in merito”

Per il servizio saranno assunti nuovi infermieri.

Betty Martinelli

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