Attualità - 17 maggio 2022, 11:39

Cuneo ricorda il generale Arnol intitolandogli il piazzale del Parco della Gioventù

Stamattina la cerimonia ufficiale, alla presenza di tante autorità civili e militari; la figlia del generale, Gabriella: "A Cuneo avremmo dovuto rimanere soltanto un anno, ma abbiamo passato tutta la vita"

Gabriella Arnol

Il piazzale davanti al Parco della Gioventù di Cuneo è stato intitolato nella mattinata di oggi (martedì 17 maggio) alla memoria del generale degli Alpini Piero Arnol. Presenti per l'occasione - oltre ovviamente ai famigliari, tra cui la figlia del generale Gabriella - il presidente della Provincia Federico Borgna, diversi assessori e consiglieri comunali, lo storico comunale Giovanni Cerutti, il monsignor Giuseppe Guerrini, il tenente colonnello Claudio Caramìa, la campionessa Stefania Belmondo, il campione d'atletica Franco Arese e la giovanissima campionessa mondiale di corsa in montagna Anna Arnaudo.

Classe 1917, Arnol - scomparso a 90 anni - è stato grande protaonista della vita sportiva cuneese. Originario della val Susa, è stato diverse volte campione di sci in ambito militare e ha partecipato alle Olimpiadi invernali di Saint Mortiz del 1948 come capo pattuglia per lo sci di fondo. Ha raggiunto Cuneo nel 1964 ed è stato 'esperto di neve e valanghe' del CAI locale. I membri della scuola militare alpina della Valle d'Aosta lo chiamavano, affettuosamente, "zio Piero".

La rivelazione della targa è stato il primo momento importante della celebrazione, che poi ha visto il vescovo Guerrini benedire la piazza, "luogo di sport in cui i giovani possano crescere secondo i valori testimoniati dal generale". E' stato poi reso onore alla memoria dei militari caduti e letta la preghiera dell'Alpino.

"Ringrazio tutti di essere qui, le autorità civili, militari e i membri del mondo dello sport - ha detto Gabriella Arnol, visibilmente emozionata - . Sono cresciuta sotto l'aquila del battaglione Cadore e sotto le torce olimpiche di Cortina e Roma. A Cuneo avremmo dovuto rimanere soltanto per un anno e ci siamo rimasti tutta la vita Mio padre aveva un grande amore per lo sport e l'armonia che condivideva con la neve e la montagna era speciale; ho partecipato a diverse cordate con lui, che sapeva infondere in me grande sicurezza".

Cerutti, da storico, ha realizzato una biografia del generale e ha ricordato anche le qualifiche e i riconoscimenti civili realizzati dal generale: "Questo momento è la conclusione di una storia per lo meno decennale: Gabriella ha proposto l'intitolazione al sindaco nel 2011, quattro anni dopo la morte del padre, ma sono iter complessi a livello burocratico. Arnol fu una bella figura di militare, padre e uomo, ma soprattutto un grande alpino, contraddistinto da animo onesto e generoso".

"Sono nato e cresciuto qui, e sono orgoglioso di un momento come questo, in cui si ricorda un grande alpino, uomo e sportivo - ha detto Caramìa - . Un comandante è sempre in testa ai suoi uomini, e Arnol è riuscito a farlo mantenendo un rapporto profondo con loro".