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Al Direttore | 17 maggio 2022, 09:34

Molestie all’Adunata Nazionale degli Alpini: "Comportamenti gravissimi e da condannare, ma è sbagliato gettare discredito sull’intero Corpo"

La consigliera di Parità Regionale Anna Mantini: "Rivolgersi all’autorità è l'unico strumento valido, vero ed efficace per ognuna di noi e, per noi, è un dovere civico, oltre che un diritto"

Molestie all’Adunata Nazionale degli Alpini: "Comportamenti gravissimi e da condannare, ma è sbagliato gettare discredito sull’intero Corpo"

Riceviamo e pubblichiamo.

Gentile Direttore,
mi riferisco alla discussione sulla 93ª Adunata Nazionale degli Alpini, svoltasi a Rimini dal 5 all'8 maggio scorsi, e alla scia di polemiche che sono scaturite a proposito delle violenze sessuali e delle molestie perpetrate nei confronti di alcune ragazze presenti all’evento.

Detti comportamenti devono sempre e comunque essere unanimemente condannati, senza se e senza ma, poiché le donne che li hanno subiti meritano tutta la solidarietà umana e sociale, specialmente quella di coloro che, come le Consigliere di Parità, si occupano istituzionalmente di difendere i loro diritti e di promuoverne la parità. Ciò premesso ritengo necessarie alcune considerazioni.

Quanto accaduto a Rimini è situazione che può verificarsi, e che spesso purtroppo si verifica, in occasione di eventi che prevedono la partecipazione di un grande massa di persone e che quindi, essendo prevedibile, dovrebbe comportare l’adozione di adeguate misure di sicurezza da parte delle autorità competenti e delle forze dell’ordine, misure che presumibilmente nel caso in esame non sono state sufficienti ad evitare l’accaduto.

I comportamenti riferiti sono gravissimi. Episodi che certamente andranno accertati dagli organi competenti e che non possono e non devono essere sottovalutati, episodi - voglio affermarlo con forza - che sarebbero all’opposto dei valori degli Alpini e di una manifestazione che è celebrazione di solidarietà, princìpi e nobili tradizioni.

È comunque sbagliato fare generalizzazioni - e mi riferisco alle recenti comunicazioni dal carattere accusatorio nei confronti degli Alpini, comunicazioni che gettano un inaccettabile discredito verso un Corpo dal valore riconosciuto e indiscusso del nostro Esercito - e in virtù dei principi di cui mi faccio promotrice, anche nel mio ruolo di Consigliera di Parità regionale, dichiaro di condannare in ogni circostanza, qualunque forma di molestia, esternazione sessista, comportamento lesivo o comunque non gradito nei confronti delle donne e verso qualsiasi persona.

La presenza di forze dell’ordine a presidiare un evento così partecipato, era a garanzia della tempestiva segnalazione, repressione e denuncia di eventuali episodi a connotazione antigiuridica. Ove uno o più di tali deplorevoli episodi siano sfuggiti a questa maglia, è importante tenere presente che la responsabilità penale è individuale ed è imprescindibile che le vittime di eventuali violenze provvedano a esporre querela verso gli autori dei fatti che le abbiano coinvolte.

Gli strumenti posti a tutela di chi subisce comportamenti illeciti, sono ben noti a tutte e tutti noi e non dovrebbero cedere il passo a mezzi diversi. Il social ha innumerevoli pregi ma è troppo spesso veicolo di informazioni approssimative e fuorvianti. Rivolgersi all'Autorità è l'unico strumento valido, vero ed efficace per ognuna di noi e, per noi, è un dovere civico, oltre che un diritto. Sottolineo infine il richiamo al senso civico di ogni cittadina e di ogni cittadino, atto ad intervenire per interrompere comportamenti illeciti ai quali si trovi ad assistere e/o a rendersi disponibile a testimoniare a favore della vittima.

Avv. Anna Mantini
Consigliera di Parità Regionale

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