Sport - 21 maggio 2022, 13:26

Volley, Finale playoff promozione A2M. Cuneo: ultima chiamata, ma nessuno remi contro per favore

Stasera (20.30) al palasport si gioca gara-3, con Reggio Emilia avanti 2-0. I ragazzi di Serniotti debbono ritrovare la fiducia persa, ingiusto accusarli di scarso impegno o di complotto come apparso sui social

Stasera al palasport di Cuneo la BAM Acqua S. Bernardo gioca la partita più importante della stagione (Foto Valerio Giraudo)

Stasera al palasport di Cuneo la BAM Acqua S. Bernardo gioca la partita più importante della stagione (Foto Valerio Giraudo)

Cuneo, ultima chiamata. Alzi la mano chi, una settimana fa, avrebbe immaginato che quella di stasera sarebbe stata una gara da dentro o fuori per la BAM Acqua S. Bernardo. Credere di piegare in tre sfide la resistenza di Reggio Emilia era eccessivo, ma perdere due partite consecutive con la Conad, inutile girarci intorno, nessuno l’aveva preventivato. È il bello (o brutto) dello sport.

Il campo non mente, gli uomini di Mastrangelo hanno ampiamente meritato il vantaggio. Bravi ad impattare bene in gara-1, ma soprattutto a vincere la seconda, sulla carta emotivamente la più difficile. Giocare di fronte al pubblico amico dopo un’exploit esterno non era facile. La genuinità e la spensieratezza di chi non ha nulla da perdere che contraddistingue in questo finale di stagione gli emiliani, ha dato una spinta incredibile a Cantagalli e compagni i quali, dopo un primo set dove Cuneo aveva dominato baldanzosa e sicura, non si sono scomposti.

Nessuno sguardo perso, voglia di divertirsi comunque. E sono bastati un paio di scambi nel secondo a ribaltare la situazione: Reggio Emilia ha iniziato a mettere in pratica ciò che sa fare, mentre dall’altra parte della rete tornava a dipingersi sui volti dei ragazzi di Roberto Serniotti quel che si era già visto in gara-1: la paura di non farcela. Ed è  finita come è finita.

Ma stasera si riparte e, anche se disperata, la situazione non è compromessa. Occorre crederci, tutti insieme. Senza pressione. I ragazzi sanno che tecnicamente ce la possono fare, a condizione di buttare la scimmia dietro le spalle, mentre i tifosi non debbono dimenticare che il vero obiettivo della stagione era quello di raggiungere la Finale. Vincerla deve essere uno stimolo in più, riuscirci altra cosa.

Una cosa va detta: questi ragazzi ci stanno mettendo anima e cuore per portare Cuneo in Superlega e probabilmente è proprio quello il motivo per il quale non riescono ad esprimersi come sanno. Giocare sotto la pressione del risultato a tutti i costi è estremamente positivo quando le cose vanno bene, ma se il meccanismo s’inceppa e gira per il verso sbagliato ti si ritorce contro. 

Per questo appaiono totalmente privi di buon senso, oltreché ingiusti, i commenti apparsi sui social da parte di alcuni pseudo tifosi, arrivati ad accusare giocatori e società di complotto pur di non salire in Superlega.

Pensare ad atleti che lavorano mesi e mesi per raggiungere un obiettivo e sul più bello si tirano indietro nel nome di chissà quale ragione, è come immaginare un muratore intento a costruire una casa che quando arriva al tetto non lo mette.

Così come la Società, che prima di tutto ci ha messo la faccia dichiarando pubblicamente l’intenzione di essere pronta per la Superlega.

Faccia, ma anche i soldi: l’ingaggio di un giocatore appositamente arrivato per centrare l’obiettivo, non è operazione trascurabile in termini economici.

Di lì in poi si può essere d’accordo o meno sull’opportunità di tale scelta, ma questo è un altro discorso.

Insomma, le polemiche stanno a zero e, soprattutto oggi, non portano da nessuna parte. Stasera occorre vincere e Cuneo può farlo. 

Noi ci crediamo.

Cesare Mandrile

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