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Attualità | 21 maggio 2022, 19:33

Ma che bravo ragazzo! La non facile storia di un giovane cuneese che lavora a Nizza

Nonostante le difficoltà di salute Fabrizio ottiene splendidi risultati negli studi e lavorativi. Da lunrdì sarà funzionario del Dipartimento delle Alpi Marittime dopo una lunga e non facile “gavetta”

Fabrizio Lugaldo

Fabrizio Lugaldo

Essere orgogliosi dei propri figli è naturale per ogni mamma, ma la storia di Fabrizio è di quelle che valgono il doppio.

È la mamma Marie Rose Damiano che racconta, con giusto orgoglio, le vicissitudini del proprio figlio, originario del cuneese ed ora trasferitosi a Nizza dove vive e lavora e dove ha raccolto risultati sicuramente “non semplici”.

Diamo la parola alla mamma.

Fabrizio Lugaldo di Caraglio, in provincia di Cuneo, dopo una scolarità difficile alle medie del paese, prosegue, fra molte difficoltà, gli studi superiori all’Istituto Edmondo de Amicis di Cuneo.

Frequenta il Liceo socio psico pedagogico: il ragazzo s’impegna, studia parecchio e ottiene ottimi risultati nonostante la sindrome di Asperger, una forma di autismo di alto livello.

 

Si diploma con una votazione ottima e prosegue gli studi all’università di Cuneo seguendo il corso di laurea in Scienze politiche con indirizzo organizzazione delle amministrazioni pubbliche e consulenza del lavoro.

Si laurea, nonostante le difficoltà dovute alla salute, in tempi più che accettabili con una votazione, anche in questo caso, ottimale.

Prova a guardarsi in giro e a fare domande di lavoro sia nel privato che nel pubblico, ma nel cuneese non trova alcuna occupazione.

Il ragazzo non demorde: venuto a sapere che è possibile trovare occupazione in Francia, a Nizza, città di origine della famiglia materna non ci pensa su due volte e trova occupazione con un inserimento lavorativo protetto e il 12 aprile del 2012 va a vivere con la sorella maggiore nell’alloggio di famiglia nizzardo.

Nel mese di luglio dello stesso anno la sua richiesta di riconoscimento dello stato di salute in cui versa viene accettata, non senza perplessità visto il caso anomalo, dal Presidente del Conseil Général delle Alpi Marittime.

Con questo attestato si aprono, tramite enti e associazioni, opportunità di sostituzioni lavorative nel settore pubblico.

Rincuorato, Fabrizio decide di proseguire gli studi all’Università di Nizza: consegue due master, il primo in diritto internazionale ed europeo e il secondo in organizzazione delle amministrazioni pubbliche.

In seguito richiede al Département des Alpes-Maritimes, dove aveva già effettuato uno stage, un posto protetto.

Gli viene proposto un impiego di agente amministrativo allo sportello della Maison du Département de Nice Centre diventata in seguito Maison des Alpes Maritimes.

Con coraggio ed umiltà, considerata la sua condizione che non lo favorisce nei rapporti sociali, accetta un’occupazione certo non consona al suo titolo dii studio, dove lavora ancor oggi con grande impegno e professionalità dal 25 aprile del 2016.

Il primo settembre 2021, in attuazione di una norma di legge, ottiene la titolarità definitiva del posto che occupa e può così aspirare ad una richiesta di mobilità interna per avanzare in base alla sua condizione e ai suoi studi.

Presenta domanda, sostiene un colloquio di un’ora con esito eccellente e viene ritenuto idoneo.

Da lunedì 23 maggio 2022 Fabrizio comincerà una nuova avventura lavorativa, ora è funzionario incaricato della corrispondenza e fa parte dello staff del Presidente del Dipartimento delle Alpi Marittime, Charles Ange Ginésy.

Un bel traguardo ben meritato ed anche una storia che merita di essere raccontata e conosciuta, perché è semplicemente “bella”.

Beppe Tassone

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