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Attualità | 24 maggio 2022, 12:16

In viaggio a Sant'Anna di Stazzema per non dimenticare

Anche quest’anno, grazie alla BAM che ha disposto il pullman, il viaggio-pellegrinaggio, promosso dalla onlus “col. Giuseppe Cordero Lanza di Montezemolo” per rendere omaggio alle vittime dell'eccidio compiuto dai nazifascisti il 12 agosto 1944

In viaggio a Sant'Anna di Stazzema per non dimenticare

Si è ripetuto anche quest’anno, grazie alla BAM che ha disposto il pullman, il viaggio-pellegrinaggio, promosso dalla onlus “col. Giuseppe Cordero Lanza di Montezemolo”, a Sant’Anna di Stazzema, il luogo che ricorda il più bestiale sacrificio di popolazione da parte dei nazifascisti. 560 persone inermi trucidate, il 12 agosto 1944, per una azione bestiale di un ufficiale di SS, trasferito nella Versilia dal comando di una campo di concentramento in Polonia.

Solo molto tardi, il 22 giugno 2005, dopo 61 anni dall’eccidio, davanti a decine di superstiti, in un’atmosfera di forte tensione emotiva, il Tribunale Militare di La Spezia, ha emesso la sentenza di condanna all’ergastolo per le SS colpevoli del massacro.

La sentenza è stata confermata dalla Corte di Appello Militare di Roma il 21 novembre 2006 e ratificata definitivamente dalla Prima Sezione penale della Cassazione l’8 novembre 2007. I nomi degli ergastolani, ovviamente in contumacia:Bruss Werner, Concina Alfred, Göring Ludwig, Gropler Karl, Rauch Georg, Richter Horst, Schendel Heinrich, Schönemberg Alfred, Sommer Gerhard E Sonntag Heinrich. A  sottrarre per tanti anni  alla giustizia fu quella atmosfera post-bellica, che consentì fossero celate le responsabilità dei nazisti, per evitare che la Germania si sottraesse dalla azione anticomunista, propria del periodo in cui si fronteggiarono i blocchi continentali di qua e di là dalla Cortina di ferro.


Il ripetersi, da una ventina di anni, delle trasferte nella lucchesia  ha rinsaldato l’omaggio al Parco della Pace, che vide, prima, frotte di scolari e studenti carrucesi, poi consentì a chi , giovani ed adulti, desidera ricordare  da quali nefaste azioni  prese la Lotta di Liberazione e la democrazia repubblicana.

L’omaggio floreale al sacrario è il primo atto del gruppo, appena giunti a Sant’Anna, poi una visita alla Parrocchiale, ove furono uccisi  molti abitanti, sperando nella pietà dei tiranni.

Qui pure un ricordo a Enrico Pieri e Cesira Pardoni, fortunosamente sfuggiti dalla strage, e scomparsi da poco, dopo molti incontri con i  pellegrini di Carrù.

comunicato stampa

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