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Attualità | 25 maggio 2022, 08:20

All'Iris di Dronero la proiezione del film 'Ilmurrán, Maasai in the Alps'

Serata organizzata dall'Espaci Occitan. Protagonista della serata sarà il regista Sandro Bozzolo, che per l'occasione presenterà anche un suo recente documentario

All'Iris di Dronero la proiezione del film 'Ilmurrán, Maasai in the Alps'

Aspettando la tradizionale Fiera degli Acciugai a Dronero il primo weekend di giugno, l’Espaci Occitan presenterà domani sera, giovedì 26 maggio, alle ore 21 il film realizzato nel 2015 'Ilmurrán, Maasai in the Alps'.

Attraverso una prospettiva privilegiata, guardando alle tematiche inerenti i processi interculturali ed alla loro complessità: storie di utopia, migrazione, sconfitta, integrazione. Protagonista della serata il regista Sandro Bozzolo, PHD in Migration Studies all’Università di Genova, autore di film e libri realizzati in Colombia, Romania, Mongolia, ma anche nelle valli del Piemonte.

"Nell'estate 2014 una ragazza Maasai ha raggiunto una bergera (pastora di pecore) sui pascoli delle Alpi Marittime. Due donne diverse per origine, età e lingua hanno vissuto insieme in una stagione d'alpeggio, condividendo il lavoro. Maasai e bergé sono popoli simili, segnati da una storia parallela: entrambi praticano la pastorizia nomade, e per questo hanno spesso subito l'ostilità delle popolazioni vicine. Oggi si trovano a camminare, in delicato equilibrio, sulla linea di confine tra tradizione e modernità."

Al termine della proiezione è previsto un dibattito con il regista, che per l'occasione presenterà anche il suo recente documentario intitolato 'Siamo qui da vent’anni', prodotto nell’ambito del progetto FRAME, VOICE, REPORT! e finanziato dall’Unione Europea.

"Latte, vino, formaggio, frutta e castagne: la vocazione agricola della Provincia di Cuneo si rinnova oggi nel segno di una globalizzazione del mercato del lavoro che sopperisce alla mancanza di manodopera locale con l’arrivo di nuovi lavoratori dall’estero, e diviene emblematica di quanto accaduto nell'intero mondo occidentale."

Un appuntamento, quello di domani sera, che mette al centro il lavoro, gli storici mestieri itineranti della Valle Maira ed anche l'emigrazione. Lo sguardo allo spopolamento che ha visto il t erritorio protagonista per oltre un secolo e, negli ultimi trent’anni, l'arrivo di nuovi cittadini, i loro apporti culturali e sociali. Insieme alle associazioni Liberitutti e Voci dal Mondo, quest’anno l’Espaci Occitan ha già approcciato questo tema. Il risultato è stato il progetto 'Nega so – Valle Myra è casa mia', sostenuto dalla Compagnia di San Paolo e da Fondazione CRC.

L’ingresso alla proiezione è gratuito, senza bisogno di prenotazione. In sala occorre indossare la mascherina. Per info 0171.904075, segreteria@espaci-occitan.org.

Qui il trailer del film

Beatrice Condorelli

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