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Politica | 26 maggio 2022, 13:38

Elezioni 2022 Cuneo, Luciana Toselli: "Ospedale rimanga dove è, occorre migliorare i servizi di medicina sul territorio"

La sanità e le sorti dell'ospedale cittadino al centro del programma della candidata alla carica di sindaco Luciana Toselli, medico in pensione

Elezioni 2022 Cuneo, Luciana Toselli: "Ospedale rimanga dove è, occorre migliorare i servizi di medicina sul territorio"

Le sorti dell'ospedale cittadino sono al centro del dibattito che sta accompagnando i Cuneesi all'appuntamento elettorale del 12 giugno. Un tema, quello della sanità, ancora più sentito dopo gli ultimi due anni, marchiati a fuoco dalla pandemia.

Proprio la sanità può considerarsi il punto focale del programma della candidata alla carica di sindaco Luciana Toselli, medico in pensione.

"Quello della salute è un tema assolutamente centrale, - spiega Toselli dal momento che, insieme alla cura dell'ambiente, rappresenta un presupposto irrinunciabile per una vita vivibile. Ma la salute non va intesa solo come assenza di malattia, va integrata nel concetto di prevenzione. La pandemia ha infatti esasperato la carenza di servizi sanitari sul territorio. Esistevano strutture come gli ospedali di comunità, il Covid ci ha dimostrato la loro importanza. La salute va curata iniziando dal territorio. Non è necessario costruire un grande ospedale ma è opportuno garantire un filtro territoriale per evitare accessi inappropriati al pronto soccorso. L'ospedale non può essere l'unico presidio a cui un cittadino può fare affidamento per avere risposte al suo problema di salute."

Un tema di portata nazionale che ha delle peculiarità nella città di Cuneo.

"Ci aspettavamo, nella delibera post pandemia, che per Cuneo fosse programmata una Casa della Comunità con la realizzazione di poliambulatori con medici specialisti e personale infermieristico. Una soluzione che permetterebbe al nosocomio di funzionare bene per le emergenze. A Cuneo ci sono delle specialità che non ci sono altrove, si deve fare di tutto per non perdere queste eccellenze. Per noi è fondamentale che l'ospedale rimanga dove si trova ora. Abbiamo delle proposte che vanno in questa direzione, consistenti in pochi mirati interventi e senza stravolgere la struttura attuale. Il problema è che, qualunque sarà la sede scelta, si dovrà contare su finanziamenti Inail, con tempi inevitabilmente lunghi."

Le scelte politiche, naturalmente, sono alla base della questione.

"Invece - continua Luciana Toselli - sono necessari, prima di tutto, interventi di messa in sicurezza dell'attuale struttura. Erano attesi 32,5 milioni dal Governo, da spendere entro il 2026, fondi che la Regione ha deciso di non utilizzare e quindi di non mettere a bilancio. Il rischio che si corre è quello di abbassare sempre di più il livello della sanità pubblica a beneficio dei privati. E noi dobbiamo salvaguardare la sanità pubblica, vero e proprio fiore all'occhiello del nostro Paese."

"La chiave è avere una buona medicina di territorio, partiamo da qui. Dobbiamo garantire l'assistenza domiciliare, a maggior ragione se si considera che la popolazione invecchia sempre di più. Affidare ogni cura all'ospedale rischia seriamente di creare altre patologie visto che le infezioni ospedaliere sono un problema reale. L'anziano deve potere contare su altre soluzioni per le sue cure."

"Il nostro ospedale andrebbe bene cosi come è e dove è, anche per evitare ulteriore consumo di suolo oltre che per scongiurare un pericolo di degrado. Come dicevo necessita solo di qualche intervento. Dobbiamo evitare che il personale migliore vada via da Cuneo."

IPE

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