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Politica | 26 maggio 2022, 18:15

Sommariva del Bosco, dalla Spi Cgil un questionario per i tre candidati a sindaco

Il sindacato pensionati scrive agli aspiranti amministratori per sollecitare attenzione alle fasce sociali più deboli

Il Comune di Sommariva Bosco attende il nuovo sindaco: chi sarà tra Antonella D'Alesio, Andrea Pedussia e Marco Pedussia?

Il Comune di Sommariva Bosco attende il nuovo sindaco: chi sarà tra Antonella D'Alesio, Andrea Pedussia e Marco Pedussia?

A Sommariva del Bosco le elezioni sono al centro dell'attenzione della Spi Cgil Lega di Bra e Cuneo. Il sindacato pensionati ha infatti pensato di inviare una lettera con un questionario ai tre candidati a sindaco: Antonella D'Alesio, Andrea Pedussia e Marco Pedussia. Il tutto per sapere come si voglia intervenire a favore delle persone più anziane a livello socio-sanitario anche nel centro roerino.

«Riveste una significativa importanza questo nuovo appuntamento elettorale - dichiarano Pier Paolo Giudice (SPI CGIL Bra), Giovanni Battista Panero e Laura Vaschetto (entrambi SPI CGIL Cuneo) - non solo perché si colloca in un periodo particolarmente delicato per il futuro del  paese e delle nostre comunità locali, ma anche per il significativo numero di elettori che saranno chiamati alle urne. 

Le amministrazioni che dovranno rinnovare i propri consigli comunali ed eleggere altrettanti sindaci, avranno il compito di amministrare il proprio territorio attraversato da dinamiche socio/economiche e demografiche per certi aspetti inedite. Sono i dati demografici a segnalarci come la popolazione stia da tempo segnando un trend negativo assottigliando i tassi di attività legati alla forza lavoro».


E riflettono sull'invecchiamento della popolazione italiana: «Inoltre, se da una parte la popolazione più giovane diminuisce, dall’altra registriamo quel fenomeno legato all’invecchiamento dovuto ad una aspettativa di vita che, fortunatamente, negli ultimi decenni è cresciuta in maniera decisa. Fenomeno che riguarda la popolazione anziana oltre i 65 anni, ma soprattutto quella afferente ai grandi anziani ultra ottantenni».

I tre rappresentanti sindacali individuano le aree di intervento: «È questa popolazione che necessita di maggiori servizi socio sanitari, tenuto conto che, in presenza di percentuali più alte dei cosiddetti grandi anziani, aumentano i problemi muscoli/scheletrici che spesso si combinano alle cadute cognitive gravi, all’aumento delle patologie legate alla cronicità e ai casi di non autosufficienza per i quali il territorio necessita di efficienti strutture residenziali extra-ospedaliere.

Non da meno risultano essenziali le politiche legate alla genitorialità e ai sevizi connessi dentro ad una prospettiva che possa invertire il fenomeno della denatalità sempre più marcato nei nostri territori.

L’attuale andamento, oltre ad impoverire una parte del paese e delle nostre comunità, compromette la possibilità di rilancio delle nostre economie in quanto comprime la domanda interna e penalizza, in particolare, interi settori legati alla piccola e media distribuzione oltre che produttivi che rivolgono la loro attività al mercato interno».


E concludono: «Per tali ragioni sollecitiamo da sempre, nella nostra attività di negoziatori sociali e rappresentanti del mondo del lavoro e pensionati, gli enti locali a tener conto nella loro attività amministrativa di questi fenomeni con politiche impositive che prevedano l’introduzione dei criteri di progressività, l’inserimento delle soglie di esenzione, politiche tariffarie con adeguati tassi di copertura e l’utilizzo dell’ ISEE».

Il sindacato ha anche inviato ai candidati un questionario che verrà poi diffuso ai loro iscritti ed augura a tutti una proficua campagna elettorale.

Redazione

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