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Solidarietà | 27 maggio 2022, 18:27

Domani l'inaugurazione di Parco Parri, la proposta di Se Non Ora Quando: "Sia intitolato a una figura femminile"

L'associazione chiede "che si cambi orientamento": "A Cuneo il numero di strade intitolate a donne è bassissimo, interi quartieri non hanno neppure una via dedicata ad un personaggio femminile"

Foto di repertorio

Foto di repertorio

"Se in passato si poteva ritenere che la storia fosse fatta solo dagli uomini e di donne degne sembrava non esistesse neppure l’ombra, ad esclusione di sante e martiri, ora la situazione è totalmente diversa e figure femminili di eccellenza e dotate di grandi capacità sono presenti in ogni settore. Oggi la nostra città ha un’ottima occasione: l’intitolazione di un grande parco cittadino, molto importante (a detta di tutta l’amministrazione) per uno sviluppo della città, con la creazione di uno spazio verde molto curato che sostituisce un’area degradata e mal conservata".

Si terrà domani l'inaugurazione ufficiale del nuovo Parco Parri di Cuneo, una delle opere più importanti decise e realizzate dalla seconda amministrazione Borgna. Ed è proprio in merito a questo progetto che l'associazione Se Non Ora Quando ha scritto alla commissione Toponomastica e all'assessore alla Cultura e alle Pari Opportunità della città, lamentando un'ennesima intitolazione 'di genere'.

"A Cuneo il numero di strade intitolate a donne è bassissimo, interi quartieri non hanno neppure una via dedicata ad un personaggio femminile - si legge nella lettera - . Mentre in altre città da tempo si cerca di colmare il divario esistente e si stanno sviluppando interessanti progetti di “Urbanistica di Genere”, la nostra rimane al palo e le amministrazioni perseverano con iniziative che non tengono conto delle esigenze di parità tra cittadini e cittadine".

"Chiediamo che si cambi orientamento e che il Parco, per ragioni di equità, rispetto e dovere civico da parte dell’amministrazione sia intitolato a una figura femminile" sottolinea Se Non Ora Quando.

"La scelta di una denominazione diversa non comporterebbe alcun problema urbanistico in quanto non esistono numeri civici riferiti all’attuale Piazza - conclude l'associazione - . Si eviterebbero così gli inconvenienti che durante un incontro svoltosi in occasione della presentazione di un libro sulla toponomastica femminile nel quartiere Cuneo Centro, sembrerebbero creare insormontabili problemi tecnici-burocratici in caso di cambio di denominazione di una strada".

redazione

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