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Attualità | 28 maggio 2022, 12:00

Ultima visita all’estero per gli alunni della Scuola Primaria di Sampeyre: l’isola di Creta

Lunedì 16 maggio due alunne della classe 4^ e tre della classe 5^della scuola primaria di Sampeyre, accompagnate dai docenti Laura Bossa e Emanuela Fina, sono partite alla volta dell’isola di Creta; con un volo da Bergamo sono atterrate a Chania e sono giunte nella città di Rethymno nella parte nord dell’isola

Ultima visita all’estero per gli alunni della Scuola Primaria di Sampeyre: l’isola di Creta

Il progetto Erasmus KA229 To reconnect Humans and the Living sta volgendo al termine e le scuole di Braga, Mollans sur Ouvèze, e Sampeyre hanno svolto l’ultimo incontro sull’isola di Creta presso la 9th Primary School of Rethymno. Durante questi due anni gli alunni hanno svolto diverse attività sulla fauna selvatica, sul lupo in particolare e sulla tartaruga Caretta Caretta. Hanno partecipato a meeting online guidati dai docenti di lingua inglese al fine di scambiarsi informazioni e curiosità su questi animali e sull’area in cui essi vivono.

L’ attenzione si è rivolta anche alla relazione fra sviluppo turistico e necessità di tutelare le specie in via di estinzione. Attraverso il computer però vedersi è più complicato e per riuscire a comunicare in modo efficace è meglio farlo dal vivo! Così, come previsto dal progetto, gli alunni negli ultimi mesi si sono recati di persona a conoscere gli amici europei: prima sono venuti i partners a trovarci a Sampeyre, poi alcuni alunni delle classi 4^ e 5^ della scuola primaria si sono recati in Francia, in Portogallo ed infine a Creta.

Lunedì 16 maggio due alunne della classe 4^ e tre della classe 5^della scuola primaria di Sampeyre, accompagnate dai docenti Laura Bossa e Emanuela Fina, sono partite alla volta dell’isola di Creta; con un volo da Bergamo sono atterrate a Chania e sono giunte nella città di Rethymno nella parte nord dell’isola.
Dopo aver incontrato i partners francesi, portoghesi e cretesi, compagni di avventura da ben due anni, martedì il gruppo ha assistito allo spettacolo di benvenuto dedicato alla tartaruga Caretta Caretta; nell’isola infatti ci sono programmi di protezione a cura di volontari e associazioni per questi esemplari di tartarughe.
Nel pomeriggio il Sindaco di Rethymno, che ha ricevuto gli ospiti in un meraviglioso edificio in centro città , ha spiegato che le tartarughe del Mediterraneo sono in pericolo perché c’è troppo inquinamento nel mare, per esempio esse possono ingerire i sacchetti di plastica perché li scambiano per meduse, oppure vengono intrappolate dalle vecchie reti di pescatori; a causa del surriscaldamento del pianeta, il livello del mare si alza e le spiagge si riducono, così le tartarughe non possono più deporre le loro uova nei nidi costruiti nella sabbia .
Dopo la visita guidata nella parte vecchia della città, gli alunni hanno giocato insieme imparando nuove filastrocche dai compagni di viaggio.
Mercoledì di buon mattino i gruppi si sono recati a scuola per vedere uno spettacolo di balli tipici dell’isola, per es. la Ta-koukia e il Sirtaki, curate dall’insegnante di ed. Motoria.
In seguito con un pullman il gruppo è stato condotto presso il vigneto “Kourkoulou winery” nella zona di Patsos; all’interno di questa proprietà si sono potute osservare le viti, ascoltando la spiegazione su come si svolge la raccolta dell’uva; in seguito, nel laboratorio, il proprietario e la figlia hanno illustrato il procedimento di trasformazione dall’uva al vino che avviene all’interno di grossi silos. Si è svolta la dimostrazione del processo di imbottigliamento e l’etichettatura delle bottiglie. Il gruppo, inoltre, ha assaggiato i biscotti tondi preparati con il mosto d’uva.
Subito dopo,una breve visita alle Gorge di Patsos, il  pranzo vicino al ruscello, per ammirare la gola rocciosa e i sentieri immersi nella natura selvaggia.

Di pomeriggio, presso la scuola, gli alunni hanno seguito una lezione sulle tartarughe del Mediterraneo organizzata dall’Associazione Archelon di Rethymno. Sull’isola di Creta molte tartarughe vengono per deporre le uova scavando un buco nella sabbia; ogni tartaruga può deporre fino a 60-70 uova, ma pochissime riescono a schiudersi e permettere al piccolo di sopravvivere. Il sole può bruciare i nuovi nati, oppure essi possono perdere la traiettoria, finire in strada e non ritornare nel mare. I volontari di questa associazione costruiscono dei percorsi sulla spiaggia con delle canne di bambù per condurli nel loro habitat naturale.
Alla fine della lezione, con tutti i partners, è stato realizzato un modello 3D di una tartaruga e un bellissimo nido di Caretta Caretta utilizzando semplici materiali come una scatoletta di cartone, del cartoncino per la sabbia, dei ceci che rappresentavano le uova all’interno del nido.
Il giovedì sotto qualche goccia di pioggia gli alunni si sono recati in bus verso le Gorge di Imbros nella parte sud dell’isola, ma non sono riusciti a scendere nel canyon a causa del forte vento che soffiava a 68 nodi, infatti anche il bus oscillava. Le guide hanno rassicurato gli ospiti dicendo che in questa zona il vento è sempre molto forte; anche seduti sul pullman il gruppo ha potuto scoprire i meravigliosi paesaggi del sud con gole profonde e rocciose e fare una breve visita al Frangokastello, imponente costruzione quasi in riva al mare.
Al ritorno si è ripresa la via verso l’interno dell’isola attraversando un’altra selvaggia Gorge di Kourtaliotiko e terminando la giornata con un party ad una tipica taverna, gustando cibo tipico e ascoltando musica e danze tradizionali greche.
Purtroppo l’anticipo del volo da parte della compagnia aerea, ci ha impedito di partecipare alla visita ad Heraklion al museo di storia naturale prevista per il venerdì mattina.
L’esperienza è stata arricchente e ha consolidato i rapporti fra gli alunni e i docenti dei diversi paesi partecipanti che certamente continueranno a scambiarsi materiali via mail, mantenendo i contatti.
Gli alunni hanno manifestato un grande desiderio di capire altre lingue, conoscere nuovi luoghi ed interagire con bambini di diverse nazionalità; anche questa volta si deve ammettere che l’obiettivo è stato davvero raggiunto!
Il grande lavoro svolto dai docenti per organizzare i minimi dettagli di tutte le fasi del progetto, la preziosa collaborazione del personale di segreteria, la disponibilità dei colleghi di plesso per il supporto didattico e la puntuale supervisione del Dirigente D. Martini, hanno reso possibile la realizzazione di un’esperienza davvero unica per gli alunni della piccola scuola primaria di Sampeyre.

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