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Attualità | 31 maggio 2022, 17:06

Il ministro Bianchi ad Alba per i 200 anni di Michele Coppino: "La scuola torni a essere il luogo in cui si imparano il dialogo e la solidarietà" [FOTO]

Nel centenario fenogliano, studenti e autorità sul palco del Teatro Sociale "Busca" per commemorare il ministro albese che rese obbligatoria l’istruzione nel biennio inferiore della scuola elementare

Il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi sul palco del Teatro Sociale di Alba per i 200 anni dalla nascita di Michele Coppino

Il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi sul palco del Teatro Sociale di Alba per i 200 anni dalla nascita di Michele Coppino

"Noi italiani siamo strani… Fossimo francesi, inglesi, americani, la musica sarebbe diversa. L'Italia è un Paese meraviglioso e oggi abbiamo fatto un'esplorazione bellissima di chi siamo. Un Paese orgogliosamente antico e straordinariamente nuovo, che ha però bisogno di ritrovarsi".

Con queste parole il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi ha aperto il suo intervento sul palco della Sala storica del Teatro Sociale "Busca" di Alba, nella mattinata di oggi, partecipando alla commemorazione - organizzata con la collaborazione del Centro Studi Beppe Fenoglio e con la Famija Albèisa - dei 200 anni dalla nascita dell’albese Michele Coppino, suo predecessore, che nel 1877 promulgò la legge che rese obbligatoria l’istruzione nel biennio inferiore della scuola elementare.

"Gli Italiani si fanno mettendo insieme la lingua, condividendo le parole, accendendo il dialogo, avendo la capacità di essere padroni della parola. All'estremo opposto del dialogo c'è il diavolo, colui che divide, anziché colui che unisce". E alla condivisione si accompagna la solidarietà, che è "un pezzo di Costituzione italiana - ha aggiunto il ministro Bianchi -. Quando si è confusi, basta fermarsi, prendere la Costituzione e leggerla. E trovare che la Repubblica riconosce e tutela i diritti dell persone: non li dà, perché i diritti vengono prima della Repubblica. Richiede però il dovere inderogabile della solidarietà e questo parte dalla scuola, che è il luogo in cui dobbiamo esercitarci. Nel nostro Paese, anche nell’epoca di internet, c’è ancora bisogno di scuola. Anzi, forse c'è più bisogno di prima… liberarti dalla necessità di ricevere informazioni dalla Scuola, questo deve tornare a essere il luogo in cui si imparano il dialogo e la solidarietà".

Infine, un parallelismo con Beppe Fenoglio: "Coppino ha fatto il primo Risorgimento, Fenoglio, il secondo Risorgimento della nostra nazione. La nostra è una Repubblica, non solo uno Stato, che è in grado di tutelare tutti, per raggiungere quell’unità che voleva Coppino e per cui ha combattuto Fenoglio".

Prima del ministro, sul palcoscenico - in una sala gremita di studenti nei palchi, con le autorità in platea - si sono avvicendati l'assessore albese all'Istruzione, Elisa Boschiazzo, e il presidente del Consiglio comunale di Alba, Domenico Boeri, che hanno lasciato spazio al sindaco della Città di Alba, Carlo Bo, e al presidente della Regione, Alberto Cirio.

Il primo cittadino albese si è soffermato sulla figura di Michele Coppino accostandolo ai grandi personaggi cui il territorio ha dato i natali, come Beppe Fenoglio, nel centenario dalla nascita, Giacomo Morra, inventore della Fiera del Tartufo, Michele Ferrero, grande capitano d’industria, e Giacomo Oddero, soprattutto per le sue intuizioni da presidente dell'Acquedotto delle Langhe: "Se il territorio è passato dalla malora a essere quello che oggi è, lo deve a un grande lavoro, e dietro al grande lavoro c’è un grande studio e dei grandi uomini, come Michele Coppino".

Così il presidente Cirio: "Dobbiamo conoscere la nostra storia, la storia delle nostre comunità, delle donne e degli uomini che hanno contribuito a fare di Alba la città che oggi è. I valori che ci devono ispirare, guardando a Michele Coppino e a Beppe Fenoglio, sono quelli dell'istruzione, della libertà, dell'antifascismo". E ancora: "Essere Albesi è un vantaggio enorme, perché Alba è una città che ti fa crescere: basta ricordarne la storia, tenendo a mente che non c’è ricchezza economica senza ricchezza di valori e spirituale".

Ad arricchire la commemorazione, oltre all'intervento del presidente del Centro studi fenogliani, Riccardo Corino, il ricordo di Michele Coppino tra vita privata e contesto storico, curato dagli studenti del Liceo Classico "Govone" di Alba Alessandro Damonte, Elisa Zito e Pietro Penna, con l'emozionante lettura de "Il gorgo" di Beppe Fenoglio a opera di Alessia Ranzone, accompagnata dalle chitarre di Rachele Sacco e Damiano Castellengo, che hanno chiuso con un arrangiamento di “Over the Rainbow”, colonna sonora che quasi ossessiona Milton, il protagonista de "Una questione privata".

Il tutto sotto lo sguardo severo del busto di Michele Coppino, testimone dello scorrere della vita albese, nella sua abituale collocazione privilegiata della Sala consiliare albese.

Pietro Ramunno

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