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Attualità | 05 giugno 2022, 14:08

Dopo tre anni Fossano delibera l'ingresso nell'ente di gestione del Parco Fluviale

Soddisfatta la Giunta Comunale dell'unanimità della votazione; a favore della delibera ma piuttosto critica sui termini l'opposizione; "Obiettivo raggiunto" per il Comitato cittadino Pro Parco Fluviale, che da un anno e mezzo lavora per questo risultato

Dopo tre anni Fossano delibera l'ingresso nell'ente di gestione del Parco Fluviale

Durante l'ultima seduta del Consiglio Comunale di Fossano, dopo tre anni di legislatura, l'assemblea ha compiuto il primo passo formale per l'ingresso della città nell'ente di gestione del Parco Naturale Fluviale Gessi Stura.

Il voto alla delibera è stato dato all'unanimità, pur con alcuni distinguo da parte della minoranza.

Come illustrato ampiamente in seduta dal vicesindaco Giacomo Pellegrino, assessore all'Ambiente, la proposta di convenzione per l'ingresso di Fossano nel Parco ha avuto un iter complesso e travagliato, un triennio di gestazione che si é concretizzato in diversi momenti di confronto con l'amministrazione e con gli uffici del Comune di Cuneo, capofila della cordata.

"Nonostante qualcuno pensi che tre anni siamo tanti" - afferma Pellegrino - "sono consapevole che il tempo é stato ben speso per poter portare a casa alcuni risultati in termini di riequilibrio della governance del parco. Ricordo peraltro che l'amministrazione di centrosinistra, al governo nella passata legislatura, cominciò a parlare di ingresso nel parco nel 2014 ma concretamente non ci fu alcun passaggio formale fino cinque anni dopo, nel 2019, quando la Regione Piemonte, governata dal medesimo schieramento politico, legiferò in merito all'annessione al territorio dell'area protetta del tratto dello Stura fossanese."

Di diverso avviso, pur avendo votato favorevolmente, la minoranza legata al consigliere Paolo Cortese, già assessore all'ambiente nel 2014-2019.

In una serie di articolati interventi Rosita Serra, Vincenzo Paglialonga e lo stesso Cortese sottolineano da un lato l'ingiustificabilitá delle tempistiche e dall'altro, a loro modo di vede, il magro bottino portato a casa dalla maggioranza Tallone.

Sottolineatura articolata qualche giorno fa in una nota stampa che in sintesi addebita a Tallone e Giunta un'ingiustificata soddisfazione sul punto, per tutta una serie di motivi: la poca incisività in termini di contrasto al cuneocentrismo in primis; l'appesantimento della organizzazione non controbilanciato da effettivo peso del fossanese nella governance; la nulla possibilità della figura del vicedirettore fossanese - figura che é la sostanziale novità nella convenzione - di incidere sulle decisioni strategiche dell'ente parco, non essendo di diritto né partecipante all'assemblea dei sindaci né al comitato tecnico; l'intero carico dei costi dello stesso vicedirettore in capo al bilancio di Fossano, a fronte di un suo peso inesistente nella governance e infine la possibilità per il comparto cuneese dell'ente parco di nominare un secondo vicedirettore, di propria espressione, annullando di fatto il risultato ottenuto: da una figura di espressione cuneese (1 a 0) a tre figure, di cui due di espressione cuneese (2 a 1).

Da registrare la nota stampa di soddisfazione del corposo comitato cittadino Pro Parco Fluviale, nato a fine 2020: "il Comitato é lieto di apprendere che il consiglio comunale ha deliberato di aderire all'ente. Confidiamo che già nella prossima assemblea dei sindaci la proposta di Fossano venga accolta! L'obiettivo prioritario di questi diciotto mesi di vita del Comitato é stato raggiunto, ha pagato il comportamento del nostro ampio collettivo cittadino, incentrato sî sullo sperone alla'amministrazione, ma con modi e metodi sempre corretti, collaborativi e mettendoci a disposizione."

Fabrizio Biolé

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