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Politica | 17 giugno 2022, 12:37

Cuneo, nessun endorsement da Boselli: "Noi sempre 'indipendenti'. Manassero e Civallero se la vedano tra loro"

Per la forza in giallo (7,74%) uno o due rappresentanti nel prossimo consiglio comunale. Boselli promette "opposizione dura senza pregiudiziali", lasciando l'elettorato libero di sostenere qualunque dei candidati sindaco al ballottaggio

Cuneo, nessun endorsement da Boselli: "Noi sempre 'indipendenti'. Manassero e Civallero se la vedano tra loro"

Massima libertà di voto ai propri elettori, candidati e simpatizzanti, ognuno potrà decidere in base alla propria volontà: "Siamo interessati soltanto al futuro della città, abbiamo voglia, pazienza e tempo. Che i due candidati al ballottaggio se la vedano tra di loro".

La linea dei prossimi cinque anni, per gli "Indipendenti" di Giancarlo Boselli - candidato sindaco al Comune di Cuneo forte di un risultato elettorale pari al 7,74% - , sarà quella dell'opposizione forte ma senza pregiudiziali, una "opposizione intelligente". A dichiararlo proprio il candidato sindaco nella mattinata di oggi (venerdì 17 giugno), durante un punto stampa nella sede elettorale del movimento, da questo momento 'sede permentante'.

Boselli, dopo oltre un anno di campagna elettorale, ha presentato alle elezioni amministrative del capoluogo una realtà completamente nuova. Che varrà in consiglio comunale due rappresentanze nel caso al ballottaggio di domenica 26 giugno vinca Patrizia Manassero, e soltanto una se invece vincesse Franco Civallero.

Scenari sostanzialmente differenti, ma che spingono gli "Indipendenti" a tener fede al proprio nome in un momento in cui - ovviamente - una percentuale come quella raccolta potrebbe fare gola a molti.

"Il nostro un lavoro pancia a terra. Che non si ferma qui"
"Un risultato che ci soddisfa molto, quello raggiunto, e che dimostra il fatto che abbiamo costruito una lista radicata sul territorio - ha sottolineato Boselli nella conferenza stampa - . Nessuno dei nostri candidati ha totalizzato zero voti, segno della fiducia accordataci. Siamo la quinta forza della città, abbiamo superato tutti i partiti nazionali del centrodestra e anche un gruppo dalla storia lunga come Cuneo Solidale e Democratica, che risulta attualmente in decisa caduta".

"L'obiettivo realistico era giungere in consiglio comunale con una lista unica, e l'abbiamo fatto - ha continuato Boselli, guardando ai prossimi mesi - . La nostra prima assemblea la terremo qui e proseguiremo con l'impegno continuativo della campagna elettorale nei prossimi cinque anni. Partiamo da questo bel risultato numerico per costruire il nostro futuro; la nostra è un'esperienza che si è rivelata interessante, e che probabilmente coinvolgerà altre città della provincia".

"La maggioranza pagherà in stabilità il risultato elettorale"
Boselli ha reso onore alla coalizione di Patrizia Manassero (PD, Cuneo Solidale Democratica, Centro per Cuneo e Crescere Insieme), che quasi ha sfiorato la vittoria al primo turno, ma non ha mancato di sottolineare come la sua analizi porti a conclusioni ovvie: "I gruppi sono scesi di molti punti rispetto alle elezioni precedenti, segno che il voto disgiunto ha creato loro parecchi problemi" ha detto.

"Il PD è il primo partito della città ma ha perso oltre due punti rispetto a cinque anni fa. Sono dati che qualcosa raccontano, ovvero che, se vincerà, la coalizione avrà grossi problemi di stabilità; lo sanno tutti, la Manassero ha accolto un pezzo consistente del centrodestra, che non si sa se continuerà ad accettare le indicazioni della Giunta".

"Le reazioni popolari ad alcuni loro progetti, come il restyling di piazza Europa, saranno particolarmente forti ed è bene la città non dimentichi che entrambi i candidati al ballottaggio vogliono togliere l'ospedale dal centro della città - sottolinea il leader 'indipendente'".

"Su alcuni temi cardine cercheremo l'appoggio del resto della minoranza in consiglio"
"Chiariremo sin da subito, in consiglio, che la coalizione non ha raggiunto la maggioranza al primo turno - ha aggiunto Boselli - . Credo il nostro programma riveli punti in comune tra le liste rappresentate in consiglio sia verso destra che verso sinistra e su quelli che, pernoi, sono temi cardine così importanti cercheremo un dialogo con altre forze di opposizione. Centrosinistra e centrodestra, su questi stessi temi si sono dimostrati spesso uniti nel guardare più agli interessi d'affari che a quelli dei cittadini".

Conclude: "Nei prossimi cinque anni quella che probabilmente sarà la maggioranza in consiglio comunale affronterà tempeste forti, soprattutto in casa propria. Ma una maggioranza, di qualunque tipo, dev'essere contenta di scontrarsi con un'opposizione forte e intelligente, che aiuta a governare meglio. Senza, com'è stato recentemente, è facile pensare di poter fare quel che si vuole".

Simone Giraudi

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