Attualità - 19 giugno 2022, 07:45

A Sant'Anna di Valdieri la borgata che rivive grazie a un gruppo di giovani ventenni

Qui vivono stabilmente una trentina di persone. È in questo luogo che cinque ragazzi, poco più che ventenni, stanno tentando la loro fortuna dopo aver partecipato al corso specializzato in ospitalità turistica tenuto da formatori professionisti della montagna in collaborazione con l’Afp, il Parco, Global Mountain, InMarittime e Sasp

Le borgate di montagna si ripopolano di giovani che investono nel loro futuro con l’apertura di nuove attività portando freschezza e innovazione.

È il caso della piccola frazione di Sant’Anna di Valdieri (frazione a 'quota mille') l’unico centro abitato tutto l’anno all’Interno del Parco Alpi Marittime. Qui vivono stabilmente una trentina di persone. È in questo luogo che cinque ragazzi, poco più che ventenni, stanno tentando la loro fortuna dopo aver partecipato al corso specializzato in ospitalità turistica tenuto da formatori professionisti della montagna in collaborazione con l’Afp, il Parco, Global Mountain, InMarittime e Sasp.

Lo fanno seguendo i preziosi consigli di chi c’è già ed è riuscito con grande sacrificio e spirito imprenditoriale a vivere nella frazione e a lavorare. Come le sorelle Formento (imprenditrici di Casa Alpina e Casa Regina), Cinzia e il marito (Balma Meris), i coniugi Salvai di origine ligure (Biomagia).  Un gruppo strettamente unito e solidale che ha unito le forze tra operatori commerciali, comunità locale, turisti residenti e quelli aventi seconde case. 

Ma chi sono i giovani che puntano sul loro futuro e sul rilancio della borgata?

Arianna 23 anni, nonni "santannesi", la mamma Cinzia gestisce la bottega ‘I Bateur’. Dopo un anno come maestra di asilo, decide di ristrutturare la casa del nonno deceduto due anni fa e aprire in suo onore la 'baita d'nonu' che ora gestisce come affittacamere. 

La sorella Federica, 20 anni, da un anno residente a Sant'Anna, lavora nella bottega della mamma. Due mesi fa ha acquistato una piccola casa a inizio paese che ristrutturerá per viverci definitivamente.

Poi c’è Chiara 24 anni laureata in lettere straniere, diploma di interpretariato. La mamma è originaria di Sant’Anna di Valdieri. Dopo le stagioni estive nei centri visita del Parco, durante la pandemia, Chiara, decide di trasferirsi in questo angolo della valle Gesso.
 

Sta portando a termine il servizio civile presso il Parco ed ha frequentato il corso per tecnico specializzato in ospitalità turistica alpina. Questa estate lavorerà al rifugio Don Barbera in alta valle Tanaro. Ha pronto un progetto di rilancio sulla valorizzazione del centro alpino di Sant’Anna e delle sue culture locali.  

Samuele Piacenza, di Vignolo, neo laureato alla nuova Accademia delle belle Arti di Milano, ha partecipato anche lui al corso per tecnico specializzato in ospitalità turistica alpina ed ha appena presentato attraverso il Mip, un progetto di start up sulla creazione di un'agenzia specializzata in comunicazione di montagna, che potrebbe avere sede proprio a sant'Anna di Valdieri. La tesi (110) è un film intitolato 'Il mio respiro' e racconta il suo viaggio da Milano al bivacco Guiglia. Qui Samuele vorrebbe vivere e aprire la sua attività-

Samuel Brustolon 22 anni, addio al posto fisso in cartiera a Roccavione,  anche lui ha frequentato il corso di tecnico specializzato in ospitalità turistica alpina. Farà la stagione estiva al rifugio Valasco e sogna di gestire un rifugio in Valle Gesso.

Tiziana Fantino