/ Attualità

Attualità | 20 giugno 2022, 14:26

AIDO al Giro D’Italia: la Sezione Provinciale di Cuneo in pista per la vita

Per il secondo anno consecutivo AIDO (Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule) era presente alla più importante delle corse ciclistiche nazionali per giovani

AIDO al Giro D’Italia: la Sezione Provinciale di Cuneo in pista per la vita

Per il secondo anno consecutivo AIDO (Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule) era presente, anche grazie all’impegno della Sezione Provinciale di Cuneo, alla più importante delle corse ciclistiche nazionali per giovani, il Giro d’Italia Under 23, un evento sportivo che sulla “Granda” ha visto ben tre tappe per certi versi affascianti, ma di certo faticose ed impegnative.

Tra tutte la bellissima e fondamentale prova per la due ruote che partendo da Boves ha portato i ciclisti all’arrivo a quota 2.481 metri del Colle della Fauniera. In occasione di questa bella avventura, per certi versi una festa dello sport, i volontari AIDO hanno incontrato il pubblico utile occasione per promuovere “il dono”, gesto generoso ed altruista verso gli altri. 

A coordinare l’evento Enrico Giraudo, già Vice Presidente Vicario della realtà di riferimento associativo cuneese, che mai come in questa occasione, grazie all’esperienza di dirigente del VC Esperia Piasco, l’incarico di referente del Giro d’Italia è stata utile e preziosa occasione per gestire al meglio le davvero tante risorse, in particolare legate ai Gruppi di Saluzzo e Cuneo, in questo caso capitanato da Gianfranco Filippi. Supervisore all’intero percorso del Giro d’Italia Under 23 l’apprezzato Everardo Cividini , anche lui “malato” di ciclismo e di “dono”, personaggio legato ad AIDO che ha saputo dispensare consigli per gestire al meglio la famosa “carovana” in questo caso composta anche e soprattutto da chi ha avuto, come trapiantato, la fortuna di ricevere in dono un organo.

Per certi versi i veri e principali attori di questo bellissimo “Giro” son stati proprio i trapiantati, che hanno così potuto rendere evidente e palese che grazie ad un gesto d’amore è possibile riprendere un percorso di normalità di vita” – dice in modo determinato e convinto Enrico Giraudo.

Validi rappresentanti della provincia di Cuneo a questo contest sportivo il cebano Eros Broccardo ed una volontaria, Mariangela Brizio, legata ad AIDO che in più occasioni in ambito ciclistico è stata portacolori dell’associazione.

“Siamo davvero contenti, per certi versi onorati che gli organizzatori del Giro d’Italia Under 23 abbiano pensato alla ns. terra ed al ns gruppo per un evento sportivo indubbiamente conosciuto ed apprezzato” – dice il Presidente della Sezione Provinciale di Cuneo Gianfranco Vergnano che aggiunge ”E se è vero che tanta è stata l’emozione nel vedere proprio la maglia bianca “a logo AIDO” indossata da Romain Gregoire vincere a braccia alzate l’ultima tappa, dal nome romantico e mitico, “Cuneo-Pinerolo” nel ricordo del grande Fausto Coppi, non posso non esternare la personale riconoscenza a tutta la squadra di volontari “made AIDO” che hanno ancora una volta hanno saputo render evidente la positività di chi lavora ed opera per il sociale con autentico spirito di servizio: questa è la forza, la generosità, l’amore di chi crede nel rispetto e responsabilità a supporto e tutela della vita altrui.”

Di emozioni però tutta la corsa ne ha dispensate tantissime: lungo tutto il tragitto davvero tante le persone che hanno saputo ascoltare, hanno chiarito dubbi e perplessità esprimendosi così in modo ufficiale con l’adesione, un atto che ridà una speranza di vita ai tanti pazienti, oltre 8.000, in lista d’attesa per un trapianto Insomma, in “Granda” un “Grande” Giro d’Italia a significare ancora una volta che AIDO C’E’!”

comunicato stampa

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium