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Scuole e corsi | 21 giugno 2022, 18:59

Alba: la professoressa Maria Cristina Negro ad un prestigioso corso di formazione di Zaragoza

La docente del Liceo "Leonardo Da Vinci" presente insieme con altri 26 colleghi piemontesi ed abruzzesi, guidati dagli Uffici scolastici regionali

Il gruppo di insegnanti presenti al corso di Zaragoza

Il gruppo di insegnanti presenti al corso di Zaragoza

Il Liceo “L. da Vinci” di Alba è sempre più inclusivo e incentrato sulle strategie che lo rendono tale. E’ da poco rientrata dalla Spagna la referente Erasmus+/mobilità docenti della scuola, la prof.ssa Maria Cristina Negro, che ha partecipato con altri 26 docenti piemontesi ed abruzzesi, guidati dai rispettivi Uffici Scolastici Regionali, ad un corso di formazione a Zaragoza tenuto da due formatori di eccellenza: Peeter Mephisto, University College London Institute of Education, e Tuula Asikeinen, CLILEducation, Finland. 

Gli obiettivi principali del corso sono stati l’approfondimento del  concetto di uguaglianza versus equità ed inclusione ed il loro significato  nella didattica, ma anche la sensibilizzazione dei partecipanti sul rapporto tra  concetto di genere e cultura e la necessità di creare competenze interculturali nell’ambito valoriale, come la capacità di adattamento, nell’ambito delle abilità, come saper identificare i propri pregiudizi, nell’ambito cognitivo, come la conoscenza di culture diverse che evolvono continuamente e influenzano le interazioni comunicative, e nell’ambito attitudinale, come la capacità di vedere la diversità come opportunità di crescita.

Banks  (2010) in ‘Multicultural education: characteristics and goals’ afferma infatti che: "Culture does not reside in its artefacts or other tangible objects that represent a culture but rather in the way the members of the group interpret, use and perceive these’ ("La cultura non risiede nei suoi artefatti o altri oggetti tangibili che rappresentano una cultura, ma piuttosto nel modo in cui i membri del gruppo interpretano, usano e percepiscono questi')".

La seconda parte della formazione ha anche fornito alcuni strumenti pratici volti a supportare sia l’insegnamento sia l’apprendimento degli studenti, offrendo opportunità per adattare o creare nuove idee e/o materiali per le lezioni, così come tecniche e strategie per potenziare il percorso di apprendimento.

Il programma prevedeva, infatti, anche una sessione di job-shadowing presso l’istituto secondario bilingue (spagnolo-inglese) IES Pedro de Luna di Zaragoza. Dopo la calorosa accoglienza della dirigente scolastica e della coordinatrice Erasmus+ i partecipanti hanno assistito ad alcune lezioni CLIL in inglese, seguite da una ‘full-immersion class’ in lingua spagnola riservata ad un gruppo di studenti stranieri, ed infine hanno assistito ad una ‘Educational therapy class’ tenuta da una docente di pedagogia.

La visita ha dimostrato concretamente come attraverso una stretta rete di collaborazione tra scuola, servizi sociali e governo locale sia possibile attivare e sostenere una scuola ad alta inclusività, dove le identità e le relazioni sono le fondamenta su cui costruire gli apprendimenti.

Si è trattata di un’esperienza professionalmente molto arricchente che sicuramente contribuirà ad aumentare le buone pratiche future del nostro istituto.

Le esperienze di mobilità  Erasmus+ sono comunque destinate ad aumentare negli anni a venire: il Liceo da Vinci, infatti, ha conseguito l’accreditamento Erasmus+ al Consorzio di scuole guidate dall’USR Piemonte, che promuoverà azioni di formazione docenti nel periodo 2021/2027.

redazione

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