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Saluzzese | 22 giugno 2022, 14:29

In. te.se. Plus: riparte la collaborazione tra Italia e Francia per gestire i rifiuti nelle aree montane

Presentato a Saluzzo e online il nuovo progetto transfrontaliero che ha come capofila il Consorzio SEA con Coabser, Erica e i partner francesi CCGQ e SMITOMGA. Le azioni miglioreranno i nostri territori e del versante francese dal punto di vista ambientale. La comunicazione tra cittadini e gestori ne fanno un progetto un modello

Fabrizio Gianolio, Fulvio Rubiolo, Luigi Bosio durante la conferenza Intese Plus a Saluzzo

Fabrizio Gianolio, Fulvio Rubiolo, Luigi Bosio durante la conferenza Intese Plus a Saluzzo

Si chiama “In.Te.Se PLUS” e si propone di ampliare e completare il percorso iniziato con “In.Te.Se. Innovazione Territorio e Servizi per una gestione sostenibile dei rifiuti”, conclusosi a fine 2020, per una gestione innovativa dei servizi di igiene urbana e adatta a territori dispersi e alle aree montane alpine.

Il nuovo progetto, finanziato con fondi del Programma di Cooperazione transfrontaliera Francia – Italia INTERREG V Alcotra 2014/2020, è stato presentato a Saluzzo dai loro partner: ovvero il Consorzio SEA (52 comuni del territorio saluzzese-saviglianese-fossanese), in qualità di capofila, il COABSER (Consorzio Albese Braidese Servizi Rifiuti), la Cooperativa ERICA di Alba, e i partner francesi della Communauté de Communes du Guillestrois et de l’Escartons du Queyras (CCGQ) e SMITOMGA, sindacato misto intercomunale di trattamento dei rifiuti urbani del Guillestrois, del Queyras e dell'Argentiérois.

In.Te.Se. (circa un milione di euro di finanziamento) nei tre anni di attività, ha sviluppato importanti e nuovi modelli di gestione dei rifiuti, basati sulle tecnologie digitali, su un territorio complesso come quello transfrontaliero, caratterizzato da bassa densità abitativa ed elevati flussi stagionali turistici.

Su questa scia e legati con i partner fracesi, in una collaborazione già sperimentata con successo in vari progetti e con scambi positivi di esperienze  – Fulvio Rubiolo presidente Csea - le buone pratiche verranno ampliate nel nuovo programma (che avrà una durata di dodici mesi) e saranno estese ad altri comuni del territorio, che non sono in grado di sostenerne i costi, ottimizzando la fruizione dei servizi già presenti, come il compostaggio collettivo, il centro del riuso, i servizi a chiamata, i servizi per migliorare la raccolta differenziata legati a Wikiwaste, con nuove funzionalità, tra cui il riconoscimento visivo degli item.

Le azioni messe in campo, pur nel breve periodo di attuazione, consentiranno - ha sottolineato Rubiolo - a migliorare i nostri territori dal punto di vista ambientale”

Sono quattro le tipologie di intervento destinate ai comuni di area montana, nel nostro territorio  alle valli Po e Varaita, oltre al  miglioramento dell’APP di supporto, Wikiwaste e la possibilità di prenotare la funzione necessaria. "Le azioni messe in campo, pur nel breve periodo di attuazione, consentiranno di migliorare i nostri territori dal punto di vista ambientale”.

Come già  detto, con In.Te.Se. PLUS, verrà attivato il servizio a chiamata per rifiuti ingombranti o altre tipologie con raccolte porta a porta.

Il secondo ambito di attività andrà a replicare, nelle aree dei territori CSEA, CCGQ e SMITOMGA, micro isole ecologiche destinate a comuni montani con presenze stagionali turistiche e seconde case e che nel periodo estivo, vivono una esplosione di presenze. Verranno inoltre allestite aree e postazioni per la raccolta differenziata e per la raccolta rifiuti presso le stazioni sciistiche.

Il terzo ambito riguarda la gestione locale dell’organico dei rifiuti con la promozione del compostaggio individuale e collettivo. In questa direzione l'innovazione sarà anche il potenziamento del dialogo tra l’ utenza e il gestore del servizio,  in modo da fornire un’assistenza continuativa sul come praticarlo.

Verranno realizzate alcune nuove postazioni per il compostaggio collettivo, in particolare nei Comuni serviti da CSEA e SMITOMGA e saranno consegnate nuove attrezzature per il compostaggio individuale con relativa fornitura di consigli utili. In specifico per il compostaggio di comunità nel territorio Csea si ipotizza l’installazione di 3 o 4 compostiera. La variabilità, spiega il presidente Rubiolo, è data dal numero di abitanti dei comuni interessati e dalla dimensione della compostiera.

L’altro importante servizio sarà l’apertura del nuovo centro del riuso: si realizzerà a Saluzzo, entro 12 mesi, nell’area, per ora individuata, del Foro Boario.

Verranno apportate inoltre  alcune migliorie ( attrezzature e parte informatica) per il centro del Riuso situato nel Comune di Bra, allestito grazie al contributo del primo progetto.

Sarà inoltre sviluppata un’interfaccia desktop per gli amministratori dei centri del riuso, per consentire una migliore gestione della sezione dedicata presente sull’app. 

Sottolineata a più riprese, nei vari interventi  l’importanza dell’aspetto comunicativo  tra cittadini e gestori che ne fanno un progetto modello.

“Grazie alla precedente fase del progetto In.Te.Se. siamo riusciti ad ottenere risultati significativi sul nostro territorio - sottolinea Fabrizio Gianolio, Direttore di CO.A.B.SE.R. -. Per questo mi sento di ringraziare l’Autorità di gestione del programma Interreg, tutti i partner e coloro che, a vario titolo, hanno preso parte alle diverse iniziative, in modo particolare l’Amministrazione del Comune di Bra, interessata al progetto sin dall’avvio. Si tratta ora di implementate l’efficacia dei risultati raggiunti concentrando gli sforzi in particolare sul centro di raccolta di Bra, i cui risultati forniti sinora sono incoraggianti, e sulla comunicazione ambientale. Riteniamo infatti che solo attraverso specifiche campagne informative rivolte all’utenza si possa proseguire con buoni risultati sulla via intrapresa con questo strategico progetto di cooperazione transfrontaliera”. 

Luigi Bosio, Presidente di E.R.I.C.A. soc. coop.: “Il progetto In.Te.Se. Plus è l’occasione per perfezionare il modello di servizi innovativi di igiene urbana per le aree disperse che è stato il risultato del progetto In.Te.Se. ERICA in particolare si occuperà della parte innovativa coinvolgendo tutti i territori nel miglioramento e nello sviluppo di nuovi servizi per i cittadini residenti con l’aggiornamento dell’APP Wikiwaste” .

Infine, Anne Chouvet Presidente di SMITOMGA ha parlato in rappresentanza dei partner francesi: “Meno rifiuti, mettiamoci al lavoro! Grazie al programma In.Te.Se. PLUS, Guillestrois, Queyras e Argentiérois confermano il loro impegno per la riduzione dei rifiuti alimentari e l'instaurazione di un servizio di compostaggio cittadino accessibile a tutti. Durante il primo triennio di attività i rifiuti domestici sul nostro territorio sono diminuiti del 17%, in questo nuovo progetto vogliamo ridurre ulteriormente quelli non riciclabili”. 

Maggiori informazioni e dettagli sono disponibili sul sito ufficiale del progetto: http://www.inteseinterreg.eu/

Vilma Brignone

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