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Attualità | 23 giugno 2022, 12:52

Oltre 120 gli evasori totali scovati dalle Fiamme Gialle della Granda durante il 2021 [FOTO]

Questa mattina la cerimonia per il 248° anniversario di fondazione del corpo col bilancio dell’attività svolta dai 300 militari in servizio nelle sedi di Cuneo, Bra, Mondovì, Fossano, Saluzzo e Ceva. Scoperte frodi fiscali con emissione di fatture per operazioni inesistenti per imponibili complessivi di centinaia di milioni di euro

Oltre 120 gli evasori totali scovati dalle Fiamme Gialle della Granda durante il 2021 [FOTO]

Con una cerimonia finalmente aperta alle autorità e alla cittadinanza, comunque in linea con le attuali misure di sicurezza anti covid-19, le Fiamme Gialle della Granda hanno celebrato, presso la Caserma “Cesare Battisti” di Cuneo, il 248° anniversario di fondazione del Corpo della Guardia di Finanza.

Il significativo evento, presieduto dal comandante provinciale Col. t. ISSMI Luca Albertario si è svolto alla presenza del prefetto di Cuneo, Fabrizia Triolo, e delle più alte autorità civili, militari e religiose della “Granda”.

Schierati nella grande Piazza d’Armi dello storico compendio, risalente al 1884, e già sede prima degli Alpini e poi della Scuola Allievi del Corpo, tutti i comandanti dei reparti territoriali alle sedi di Cuneo, Bra, Mondovì, Fossano, Saluzzo e Ceva, nonché ispettori, sovrintendenti, appuntati e finanzieri, in rappresentanza delle oltre 300 Fiamme Gialle cuneesi.

Presenti anche le delegazioni delle sezioni dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia di Cuneo, Bra e Mondovì, nonché una rappresentanza dell’Associazione volontari ANFI protezione civile.

Dopo la deposizione di una corona d’alloro ai piedi del monumento eretto nel 1983 “A ricordo perenne delle Fiamme Gialle cadute in guerra e in pace”, è stata data lettura del messaggio indirizzato alla Guardia di Finanza dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dell’Ordine del Giorno Speciale del comandante generale del Corpo, Generale di Corpo d’Armata Giuseppe Zafarana. E’ stata anche recitata la “Preghiera del Finanziere”.

Sono state anche consegnate alcune ricompense di carattere morale a militari che si sono particolarmente distinti in importanti operazioni di servizio, in diversi comparti operativi, dal contrasto all’evasione fiscale, al riciclaggio ed alla corruzione, alla tutela della spesa pubblica, fino alle operazioni di soccorso in alta montagna.

Il comandante generale ha elogiato i finanzieri in servizio presso i reparti dipendenti per l’impegno continuamente profuso a tutela della legalità e quale presidio imprescindibile di sicurezza per il cittadino, sul fronte economico-finanziario.

Anche il comandante provinciale, nel corso di una breve allocuzione, ha ribadito che le Fiamme Gialle cuneesi hanno continuato, e continuano, anche in periodi così difficili per il Paese, da un lato, ad essere vicini ai cittadini onesti ed alle imprese che rispettano le regole della libera concorrenza e del mercato, dall’altro, a perseguire con determinazione ogni forma di illegalità che possa minare un territorio ancora sano come quello della Provincia di Cuneo.

Tutto ciò in una ideale linea di continuità tra passato, presente e futuro, nel rispetto di chi ci ha preceduto, consapevoli della nostra forza, quale organo di polizia economico-finanziaria, nel presente, e determinati a evolverci e migliorare nel futuro. Restando però sempre al fianco delle comunità e di tutti i cittadini.

La ricorrenza costituisce da sempre anche l’occasione per effettuare un bilancio sulle attività svolte dalle Fiamme Gialle della Provincia durante l’anno precedente e in questo scorcio di 2022, nei vari settori strategici affidati al Corpo dall’Autorità di Governo. Di seguito i principali risultati conseguiti dalle Fiamme Gialle della provincia, nei diversi comparti operativi.


CONTRASTO ALL’EVASIONE,
ALL’ELUSIONE
E ALLE FRODI FISCALI
Nella scorsa annualità sono state eseguite 281 ispezioni fiscali, individuando 123 evasori totali, soggetti economici, cioè, completamente sconosciuti all’Erario.
Nei primi cinque mesi dell’anno in corso, anno della ripresa dell’economia in relazione alla fase calante della pandemia, sono già state eseguite 209 ispezioni fiscali, individuando 33 evasori totali.

Sempre nel 2021, nell’attività di contrasto al fenomeno del “lavoro nero” sono stati individuati 27 datori di lavoro (già 30 in questi primi cinque mesi del 2022) non in regola con le norme del settore e sono state fatte emergere 117 posizioni irregolari (53 quest’anno), e 24 (129 nel 2022) posizioni lavorative completamente sconosciute agli enti previdenziali ed assistenziali, per le quali è quindi prevista la cosiddetta “maxi-sanzione”. Nello specifico il fenomeno ha interessato trasversalmente tutti i comparti produttivi e commerciali.

Sono stati scoperti numerosi reati fiscali relativi all’emissione/utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti e dichiarazione fraudolenta, con la conseguente denuncia all’autorità giudiziaria di 37 persone nell’anno 2021 e già 26 nei primi cinque mesi del 2022.

Alcune rilevanti indagini, sulle quali grava ancora il vincolo della riservatezza, hanno permesso di scoprire ingenti frodi fiscali con emissione di fatture per operazioni inesistenti, per imponibili complessivi di centinaia di milioni di euro.

Altre investigazioni economico finanziarie hanno portato a disvelare un’ingente evasione internazionale per più di 2 milioni di euro, nell’ambito dell’Operazione “TRATTO” del Gruppo di Bra.

Al fine di soddisfare il credito erariale, i Reparti della Provincia hanno sottoposto a sequestro per equivalente beni e valori per oltre 10 milioni di euro e avanzate ulteriori proposte ablative all’autorità giudiziaria per ulteriori rilevanti importi.


TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA:
LE INDAGINI DELL’OPERAZIONE "FEUDO"
Costante l’azione delle Fiamme Gialle della “Granda” nella prevenzione e repressione di tutti gli illeciti economico finanziari sul territorio della provincia, ivi comprese quelle condotte delittuose finalizzate allo sperpero di denaro pubblico, che devono essere contrastate con determinazione, avvalendosi delle migliori professionalità che il Corpo può esprimere.

È andata in questa direzione la nota Operazione “FEUDO”, condotta dai militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Cuneo, Reparto specializzato nelle investigazioni di più alto spessore tecnico-professionale, che ha permesso di portare alla luce un ingentissimo dissesto finanziario del Comune di Santo Stefano Roero, realizzato attraverso un sistema fraudolento, basato sulla canalizzazione di ingenti contributi pubblici per la realizzazione di opere edilizie, talvolta inutili o inutilizzate.

Le indagini hanno permesso di accertare molteplici condotte delittuose in capo ai soggetti colpiti da misure cautelari, gravemente indiziati, a vario titolo, di truffa aggravata ai danni dello Stato (art. 640 bis C.P.), turbata libertà degli incanti (art. 476 C.P.) e falsità materiale ed ideologica in atti pubblici (artt. 476 e 479 C.P).
Ad esempio, è stata accertata la realizzazione di un’area camper sprovvista di strada per l’accesso e quindi del tutto inutile; oppure l’accensione di un mutuo, nonostante l’enorme dissesto, per la realizzazione di un campo sportivo costruito su un altro già esistente, peraltro ad oggi del tutto inutilizzato.
All’interno delle progettazioni per la realizzazione delle varie opere, venivano inserite spese ingiustificate e gonfiate, in modo tale da ottenere ingiusti profitti per sé e per i professionisti coinvolti; il tutto a danno delle risorse Comunali.
Il modus operandi si concretizzava nell’alterazione di procedure di gara a favore sempre degli stessi professionisti e nella stesura di atti di rilevanza pubblica materialmente falsi, redatti esclusivamente per giustificare le spese a livello amministrativo. Il danno erariale complessivo segnalato alla Corte dei Conti è stato di 5 milioni di euro, a carico di 11 responsabili.


RICICLAGGIO: 16 DENUNCIATI
PER OLTRE 38 MILIONI DI EURO
Nel contrasto ad ogni forma di criminalità economico-finanziaria, sono state molteplici le indagini finalizzate a prevenire ogni forma di infiltrazione nell’economia sana della Provincia.

Per proteggere il sistema economico dal fenomeno del riciclaggio, per esempio, le Fiamme Gialle della Provincia hanno esaminato ed approfondito quasi 400 Segnalazioni di Operazioni Sospette (S.O.S.), addivenendo a notevoli risultati nel settore fiscale ed extra-tributario.
Sono state altresì denunciate 16 persone fisiche per il riciclaggio di parte dei proventi originati dai delitti fiscali, per oltre 38 milioni di euro.

I Reparti dipendenti, nella scorsa annualità, hanno anche fornito riscontro a più di 500 richieste di “informative antimafia” pervenute dalla Prefettura di Cuneo. Nei primi cinque mesi del 2022, i dipendenti Reparti hanno fornito riscontro a già 700 richieste della specie.

Costante anche l’azione di prevenzione e repressione dei traffici illeciti nella Provincia, con particolare attenzione allo spaccio e al traffico di sostanze stupefacenti.
Con l’operazione “GOLIA” del Gruppo di Cuneo, è stato scoperto un ingente traffico di droga, che ha portato al sequestro di un vero e proprio supermarket dello stupefacente.
Infatti, nell’ambito di specifici servizi predisposti dal Comando Provinciale, grazie anche all’ausilio del pastore tedesco “Golia”, unità cinofila del Corpo in addestramento presso il Gruppo alla sede, specializzata nell’individuazione di sostanze stupefacenti, un giovane cuneese è stato arrestato nella flagranza di reato con l’accusa di detenzione di droga ai fini di spaccio perché trovato in possesso di un elevato quantitativo pari ad oltre 1,5 chilogrammi.
Nella stanza del giovane, presso la sua abitazione, i militari hanno trovato un vero e proprio “emporio” della droga: cocaina, ecstasy, ketamina, hashish, marijuana, MDMA oltre a due bilancini di precisione e denaro contante, provento della redditizia attività di spaccio.


PRESIDIO DEL TERRITORIO:
7MILA PERSONE CONTROLLATE
CON L’IMPIEGO DI 1.800 PATTUGLIE
Per quanto concerne il dispositivo a presidio del territorio e della sicurezza stradale, implementato dal “Dispositivo permanente di contrasto ai Traffici Illeciti”, nel corso del 2021, sono state impiegate circa 1.800 pattuglie (quasi 800 nei primi mesi del 2022), che hanno controllato oltre 7.000 persone (4.500 allo stato attuale nel 2022) e mosso 185 contestazioni per infrazioni al Codice della Strada (già 101 nel corrente anno).

Con riferimento all’emergenza sanitaria, l’attività, svolta in sinergia con le altre Forze di Polizia, con il coordinamento della Prefettura di Cuneo, ha permesso di controllare oltre 5.000 cittadini e quasi 2.000 attività/esercizi commerciali, con conseguente irrogazione di 9 sanzioni in capo ai titolari delle aziende oggetto di ispezione.

Intensi anche i controlli presso l’aeroporto internazionale di Levaldigi “Langhe e Alpi del Mare”, nell’ambito del quale vengono svolti servizi di vigilanza e riscontro doganale in occasione dei voli “extra-Schengen” da e per il Marocco e di arrivi/partenze di voli privati principalmente provenienti dalla Svizzera.

Nell’ambito dei rafforzati controlli, è stato intercettato in transito denaro contante per un ammontare complessivo di 200 mila euro trasportato in violazione della normativa valutaria.

Costantemente presente ed operativa sul territorio di competenza, anche la Stazione di soccorso alpino (S.A.G.F.), che, unitamente alle unità cinofile a disposizione, con le varie specializzazioni possedute, tra le quali quelle ricerca macerie e valanghe, ha operato decine di interventi in montagna.
Nello specifico, da gennaio 2021, nel corso dei 21 interventi effettuati, i militari specializzati hanno recuperato n. 8 persone decedute e n. 9 persone infortunate sulle piste da sci ed alpinisti e/o escursionisti in difficoltà.

C. S.

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