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Eventi | 23 giugno 2022, 11:13

Domani Aimaro Oreglia D’Isola protagonista a Rittana con Nuovi Mondi Festival

Da giovedì 23 a sabato 25 giugno, cinema e confronto su architettura alpina e costruire comunità

L’architetto Aimaro Oreglia D’isola

L’architetto Aimaro Oreglia D’isola

Sono tre gli appuntamenti del Nuovi Mondi Festival 2022 per l’ultimo fine settimana di giugno. Si comincia giovedì 23 giugno alle ore 21 nel Centro polifunzionale di Rittana, dove, nell’ambito del Concorso Internazionale Documentari, sarà proiettato “Il tempo rimasto” diretto da Daniele Gaglianone: il film documentario, attraverso un viaggio nelle regioni Italiane ricco di incontri e ascolto, farà riflettere sulla vita trascorsa e la vecchiaia. Venerdì 24 giugno alle 17.30, il Centro Incontri di Rittana ospiterà Aimaro Oreglia D’isola intervistato da Flavio Bruna, primo dei tre appuntamenti della rassegna “Racconti di architettura e paesaggio alpino” ideata e organizzata dal sindaco Giacomo Doglio. Sabato 25 giugno alle 21, infine, presso il Santuario di San Mauro a Rittana si parlerà di comunità con Monsignor Olivero Derio, Vescovo di Pinerolo. Il titolo dell’incontro è “costruire sognando”: la rinascita attraverso la fiducia negli altri, la costruzione di nuovi sensi e di comunità capaci di collaborare e dialogare saranno i temi trattati, importanti per la storia di questi tre borghi che partono proprio dalla sperimentazione di nuovi rapporti per costruire nuovi futuri, sicuramente sognando. Dialogherà con Olivero il giornalista Sante Altizio. Tutti gli eventi sono ad entrata libera fino ad esaurimento posti. Maggiori informazioni e aggiornamenti sul sito nuovimondifestival.it o sulla pagina Facebook del Festival.

Giovedì 23 giugno, alle ore 21, al Centro polifunzionale di Rittana, nell’ambito del Concorso Internazionale Documentari 2022, per la sezione Landscapes, sarà proiettato il film documentario “Il tempo rimasto” diretto da Daniele Gaglianone, che racconta la vita trascorsa, la vecchiaia e il tempo che rimane da vivere. I protagonisti della storia sono dei bambini e dei giovani che ora, con il viso segnato dal tempo, tornano indietro e hanno l’impressione di trovarsi di nuovo là dove un tempo sono stati. Il film fa una riflessione sulla vecchiaia e su cosa può emergere guardandosi indietro, un confronto tra il tempo che resta e quello che resterà, tra la vita che se ne va e quella che rimane nascosta da qualche parte, in attesa di essere ancora raccontata. Entrata libera fino ad esaurimento posti.

Venerdì 24 giugno, alle ore 17.30, sempre al Centro Incontri di Rittana partirà il primo di tre appuntamenti pensati e voluti dal vulcano Giacomo Doglio, sindaco di Rittana, “Racconti di architettura e paesaggio alpino”, realizzati in collaborazione con Il Politecnico di Torino Dipartimento di Architettura e Design e l’Istituto di Architettura Montana. Il primo incontro sarà con l’architetto di fama mondiale Aimaro Oreglia D’isola che dialogherà con il collega Flavio Bruna. Aimaro Oreglia d’Isola ha insegnato alle università di Torino e Roma ed è uno degli architetti più importanti a livello italiano ed internazionale del ‘900. Tra le principali realizzazioni: la Marina di Varazze (Savona), il progetto di ristrutturazione e rifunzionalizzazione del Museo egizio (Torino), gli allestimenti e il restyling delle facciate dell’Eram shopping Mall (Teheran) e la nuova destinazione museale del Castello Cavour a Santena (Torino). Entrata libera fino ad esaurimento posti.

Sabato 25 giugno, alle ore 21, presso il Santuario di San Mauro a Rittana, ci sarà l’incontro tra Monsignor Olivero Derio, Vescovo di Pinerolo, e il giornalista e blogger Sante Altizio dal titolo “costruire sognando”, in cui si parlerà dell’importanza della coesione e degli strumenti per costruire una comunità. Nel 2021 Olivero ha pubblicato il libro “Possiamo fidarci. Parola e parole per rialzarci”, scritto per motivare le persone alla ripartenza e alla speranza in risposta alle difficoltà date dalla pandemia, che racchiude in sé un insegnamento valido anche per i piccoli borghi che devono dar vita a nuovi rinascimenti esterni e interni, per incrementare la bellezza ma anche per costruire comunità più coese e capaci di collaborare. Monsignor Olivero Derio è, da sempre, una figura carismatica in Piemonte, stimata anche in ambienti tradizionalmente distanti dalla Chiesa. Uomo di straordinaria cultura è sempre riuscito a trovare una chiave di dialogo con tutti, a cominciare dalle persone più semplici. Lo dimostrano le camminate in montagna, la vicinanza ai giovani, la spontaneità e la simpatia che istintivamente ispira. I libri, la bellezza delle opere d’arte, la musica, la tecnologia: ecco gli strumenti che don Derio adotta, di volta in volta, per costruire incontro. Entrata libera fino ad esaurimento posti.

comunicato stampa

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