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Cronaca | 24 giugno 2022, 14:48

Rapina di Grinzane, nuova difesa deposita perizia psichiatrica: «Occorre accertare le condizioni di Roggero dopo l’aggressione»

Si mira a stabilire il livello di pressione accusato dal gioielliere anche alla luce del precedente assalto da lui subito nel 2015. L’accusa nomina proprio perito. Udienza preliminare rinviata al 20 luglio

Consulenti balistici sul luogo della sparatoria

Consulenti balistici sul luogo della sparatoria

Un terzo rinvio, questa volta al prossimo 20 luglio. Questa la decisione con la quale, questa mattina in tribunale ad Asti, alla presenza di Mario Roggero, della moglie e di una delle figlie, il Gup Francesca Di Naro ha accolto la richiesta avanzata dal pubblico ministero Davide Greco dopo che l’avvocato ferrarese Dario Bolognesiil nuovo difensore del gioielliere di Grinzane Cavour –, ha chiesto che il suo cliente possa venire giudicato secondo il rito abbreviato, condizionato però a una perizia psichiatrica che lo specialista torinese Enrico Zanarda, già presidente della Società Italiana di Psichiatria, ha già peraltro effettuato a carico del commerciante.

Questa le principali novità emerse nell’udienza tenuta stamane, venerdì 24 giugno, nell’ambito del procedimento che il tribunale astigiano ha avviato nei confronti di Roggero, per il quale la Procura aveva chiesto il rinvio a giudizio coi pesanti capi d’imputazione di duplice omicidio volontario, tentato omicidio e porto abusivo di arma da sparo relativamente ai ben noti fatti che seguirono la rapina tentata del suo esercizio di via Garibaldi 71 a Gallo Grinzane nel pomeriggio del 28 aprile 2021.

Una mossa quella del legale emiliano, che intanto ha nominato come proprio sostituto il collega astigiano Nicola Fava, alla quale il Pm ha replicato nominando a sua volta un consulente tecnico di parte, indicato nella persona del dottor Gabriele Rocca, professore associato dell’Università di Genova con specializzazione in medicina legale a indirizzo psichiatrico-forense.

Da qui il nuovo rinvio disposto dal Gup, con l’avviso che, con l’udienza già fissata tra meno di un mese, lo stesso si rimetterà a decidere in ordine all’ammissibilità dell’abbreviato condizionato: in caso di accoglimento lo stesso verrà con tutta probabilità discusso tra settembre od ottobre. In caso contrario la prospettiva è invece quella di un rito dibattimentale che in quel caso verrebbe celebrato di fronte al collegio di Corte d’Assise – quindi con sei giudici popolari ad affiancare due togati – che presso il tribunale astigiano risulta al momento già composto in ordine a un altro processo attualmente in corso.

"Non si mira qui a sostenere – spiega al nostro giornale l’avvocato Bolognesi – che a carico di Mario Roggero possa riconoscersi una patologia nosograficamente individuabile, che porti a una sua intrinseca incapacità di intendere e di volere. Egli è in questo senso del tutto capace. La problematica è molto più delicata e attiene alla sua capacità, in quello specifico momento, di gestire la situazione di fortissimo stress subito in ragione della rapina, e in particolare per la ripetizione dell’esperienza già subita in una precedente occasione nel 2015. Proprio per questa ragione, come condizione dell’abbreviato, abbiamo chiesto non solo che venga sentito in udienza il nostro consulente, perché illustri gli esiti della sua valutazione in proposito, ma anche di poter proiettare le immagini registrate nel corso della rapina del 2015, per dimostrare come lo shock si può essere verificato e ripetuto".

Ezio Massucco

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