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Eventi | 27 giugno 2022, 16:52

È Paulina Kamakine la vincitrice del "premio Ostana 2022" per la lingua occitana

Con l'Espaci Occitan di Dronero una bellissima collaborazione, grazie soprattutto alla preparazione della direttrice scientifica Rossella Pellerino

È Paulina Kamakine la vincitrice del "premio Ostana 2022" per la lingua occitana

A Ostana, vincitrice del "premio Ostana 2022" per la lingua occitana è la giovane Paulina Kamakine.

Nata a Tolosa nel 1989, da parte sua gli studi di Linguistica, Relazioni Internazionali e Strategie Culturali. Poliglotta, ottiene nel 2014 un Master trilingue in Scienze Umane e Sociali ad Albi. Ha trascorso gran parte della sua vita a Rivière-Basse, tra Lanas Casèras e L’Abatut Arribèra, luoghi di ispirazione poetica e linguistica.

Con lo pseudonimo di "Lou Pètit Aousèt" (L’uccellino) scrive e diffonde poesie un po’ ovunque (Belgio, Italia, Francia, Guascogna, Linguadoca, Provenza…), per amore della lingua d’òc e fedeltà verso la propria terra.

Con l'Espaci Occitan di Dronero una bellissima collaborazione, grazie soprattutto alla preparazione della direttrice scientifica Rossella Pellerino. Insieme, la volontà di portare avanti una tradizione davvero importante, attraverso progetti letterari che danno voce alla poesia contemporanea femminile e ripropongono la lingua come fonte di interesse e di cultura. In questa direzione va il lavoro di Paulina Kamakine "Paraulas de hemnas", che vede la proprio la collaborazione di Rosella Pellerino per la parte riguardante le valli occitane d’Italia.

Si tratta di un interessante progetto letterario, suddiviso in tre volumi. Il primo volume, già pubblicato, raccoglie una selezione di poesie, canzoni e prose di scrittrici occitane contemporanee, dai 16 ai 96 anni, provenienti da tutto lo spazio linguistico occitano fra la Val d’Aran nei Pirenei catalani e le Valli alpine occitane d’Italia. Le oltre 70 autrici coinvolte, con
composizioni spesso inedite, illustrano ognuna, con i propri versi, l’estrema varietà dialettale presente nella lingua occitana.

Paulina Kamakine è davvero tenace: sogna una presa di coscienza generale e un rinnovamento letterario che sappia valorizzare la lingua d’òc specifica dell’area bigorrenca. Attiva su numerosissimi fronti artistici, compresi il canto e la scultura,
vive la scrittura in òc con un forte senso di responsabilità culturale e sociale.

Beatrice Condorelli

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