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Curiosità | 27 giugno 2022, 16:17

Montagnaterapia e salute mentale: quando l'integrazione passa attraverso l'esperienza

Il progetto prevede uscite settimanali in montagna, guidate dagli educatori professionali, infermieri e tecnici del DSM, e vuole favorire il miglioramento delle condizioni psico-fisiche e promuovere uno stile di vita salutare nelle persone coinvolte

Montagnaterapia e salute mentale: quando l'integrazione passa attraverso l'esperienza

Nell’ambito del progetto di Montagnaterapia del Dipartimento Interaziendale di Salute Mentale dell’Asl CN1, la struttura Psichiatria Area Nord continua la collaborazione storica con i CAI delle Sezioni di Fossano, Savigliano e Saluzzo, a cui si aggiunge la nuova partecipazione della sezione CAI di Mondovì insieme al Centro diurno del DSM.

L’attività di montagnaterapia è rivolta alle persone seguite dai servizi del dipartimento in un’ottica di rete, comunità ed empowerment individuale.

Il progetto prevede uscite settimanali in montagna, guidate dagli educatori professionali, infermieri e tecnici del DSM, e vuole favorire il miglioramento delle condizioni psico-fisiche e promuovere uno stile di vita salutare nelle persone coinvolte.

Le attività che fanno vivere la montagna da protagonista, infatti, hanno un valore terapeutico, riabilitativo, educativo e preventivo soprattutto se “vissute” attraverso il cammino e in una dimensione di gruppo. Con il supporto delle sezioni locali del CAI sono stati progettati alcuni momenti ed esperienze particolari.

“Lo scorso 21 giugno il CAI di Savigliano - spiegano i responsabili - ci ha accompagnati ed ha economicamente sostenuto l’esperienza della salita alla cupola del santuario di Vicoforte attraverso il progetto nazionale di montagnaterapia promosso dal CAI. E’ stata una bella occasione che mette insieme aspetti storico-culturali e del movimento, ha permesso di sentirsi gruppo, sostenersi, confrontarsi con l’altezza e le paure che essa può suscitare”.

Durante l’estate verranno alternate uscite classiche di cammino in montagna ad esperienze particolari quali la visita alle Grotte di Rio Martino e la visita al castello reale di Valcasotto e il soggiorno al Rifugio Savigliano promossi dalle varie sezioni CAI, con il supporto del progetto nazionale di montagnaterapia del CAI, offrendo così momenti inclusivi, risocializzanti e riabilitativi da vivere insieme.

comunicato stampa

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