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Attualità | 28 giugno 2022, 16:55

Continuano i lavori al Tenda, il sindaco Riberi: "Grande accelerata nell'ultimo mese, ma senza il ponte non si va da nessuna parte"

Il sito del Tunnel è aggiornato allo scorso 27 maggio, con una cinquantina di metri scavati in circa due mesi. Meno di un metro al giorno, ma nelle ultime settimane si è saliti a circa 3. Serve, però, il ponte sul Rio della Cà, senza il quale la Francia resta comunque irraggiungibile

La frana all'uscita del tunnel, per superare la quale è previsto un ponte a campata unica di 70 metri

La frana all'uscita del tunnel, per superare la quale è previsto un ponte a campata unica di 70 metri

Al Tenda si lavora per scavare la canna bis del tunnel. Stando a quanto riportato sul sito dedicato, i lavori al 27 maggio indicavano che mancavano, al completamento della scavo, 1.199 metri. Negli ultimi mesi l'avanzamento è stato per lo più sul lato francese; su quello italiano, la presenza di un tratto di roccia molto friabile ha decisamente rallentato il ritmo.

Dal 1° aprile, quando era stato pubblicato un aggiornamento, al 27 maggio, ultimo dato indicato, l'avanzamento è stato di una cinquantina di metri. Tradotto, meno di un metro al giorno. Il che significa che ci vorranno altri tre anni abbondanti per terminare, procedendo a questo ritmo. Quindi non entro il 2023, come da cronoprogramma.

Attendiamo da Anas un ulteriore aggiornamento sull'avanzamento dei lavori che, come ha spiegato il sindaco di Limone Piemonte Massimo Riberi, nell'ultimo mese sono notevolmente accelerati. "Sul lato francese si sta procedendo a circa 3,5 metri al giorno. Su quello italiano si procede di circa 2 metri", spiega. 

Ma Riberi è tutt'altro che ottimista. "Ormai non è più nemmeno questione di tunnel. Senza il ponte sul Rio della Cà, infatti, non si va da nessuna parte. C'è il progetto definitivo ma continuano a rimandare la Conferenza intergovernativa con la Francia per poter avviare l'iter".

C'era voluto quasi un anno, dopo l'enorme frana che si era aperta in territorio francese oltre il tunnel, per arrivare alla conferma del progetto. I due Paesi coinvolti, Italia e Francia, lo volevano sostanzialmente allo stesso modo, divergendo solo per una rotonda all'uscita dal tunnel, come chiedevano i francesi. 

Era prevalsa, alla fine, la soluzione senza rotonda, quella italiana, soluzione che era stata presentata il 1° aprile proprio nel corso di una CIG. Nel giro di un paio di mesi, dopo la validazione del progetto, si sperava di poter indire la gara, quindi proprio in questo mese di giugno, per poter partire con l'opera. Ma ad oggi tutto tace.

E senza quel ponte - a campata unica, lungo 70 metri - a scavalco dell'enorme voragine che si apre proprio all'uscita del tunnel, il collegamento via galleria del Tenda, qualora fosse ripristinato, non consentirà comunque di raggiungere la Costa Azzurra e la Liguria. Con tutte le conseguenze economiche, turistiche e commerciali che Limone, la valle Vermenagna e tutto il Cuneese stanno patendo ormai dall'ottobre del 2020.

Barbara Simonelli

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