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Economia | 28 giugno 2022, 17:48

Quanto costa la macchina di Formula 1

La Formula 1 è la categoria automobilistica sportiva più conosciuta al mondo

Quanto costa la macchina di Formula 1

La Formula 1 è la categoria automobilistica sportiva più conosciuta al mondo, tanto che anche chi non è appassionato di quattro ruote avrà ben presente il fascino di un’auto da F1.

Ebbene, proprio le auto da Formula 1 costituiscono uno dei punti di maggiore curiosità nei Gran Premi. Scattanti e performanti, sono dei veri e propri portenti dell’ingegneria e… non certo a buon mercato.

Ma quanto costa un’auto da Formula 1? Qual è il prezzo della monoposto?

Per scoprirlo abbiamo domandato una consulenza agli specialisti di https://www.targetmotori.com/, uno dei massimi punti di riferimento italiani per quanto concerne il mondo delle quattro ruote e della https://www.targetmotori.com/news-formula1.  Pur nelle inevitabili approssimazioni, cerchiamo di riepilogare le principali indicazioni che ci hanno fornito.

Costo di una macchina di Formula 1

Iniziamo subito con il precisare che l’auto di Formula 1 è un complicatissimo mosaico di componenti: sono infatti più di 10 mila le parti individuali che la compongono, unite insieme nel rigoroso rispetto dei regolamenti che, anno dopo anno, subiscono cambiamenti anche significativi.

Ciò premesso, la parte più costosa dell’auto da Formula 1 è certamente il motore. Anche se il costo delle power unit dipende dalle scelte dei produttori, si stima che il prezzo sia pari a circa 4-5 milioni di euro.

La parte più esteriore dell’auto è invece il telaio. Composto da materiali compositi, il telaio è una monoscocca in prevalente fibra di carbonio, al fine di individuare una soluzione che possa rappresentare un ottimo compromesso tra la necessità di resistenza, versatilità, resistenza. La creazione di ogni telaio può arrivare a superare 1 milione di euro di costi.

Tra le altre parti di maggiore rilievo nella vettura troviamo poi il sistema di trasmissione. Il cambio e i relativi componenti possono costare circa 800 mila euro. il sistema idraulico, che – tra gli altri – comprende anche la frizione, ha un costo di circa 150 mila euro. annoveriamo poi altri costi tipici delle Formula 1, come l’ala anteriore (circa 200 mila euro) e l’ala posteriore (circa 100 mila euro), o ancora il fondo (circa 200 mila euro).

Insomma, sommando tutte le principali voci di costo, il prezzo di una singola monoposto di Formula 1 non di rado supera i 6-7 milioni di euro.

Il prezzo del volante della Formula 1

Uno degli elementi di maggiore attrattività di una monoposto è certamente costituito dal volante dell’auto, un componente complessissimo che non solamente serve a direzionare il veicolo – come avviene come nelle auto più tradizionali, ma è un vero e proprio computer.

A titolo di esempio, sul volante dell’auto troviamo i pulsanti per il manubrio, a regolare il bilanciamento della frenata, quello che attiva il DRS, quello che permette la comunicazione con il box e i paddle per scalare e ingranare le marce. In tutto, decine di pulsanti che permetteranno al pilota di gestire alcune delle funzioni della propria monoposto senza, ovviamente, staccare mai entrambe le mani dal componente.

È per questi motivi che non stupisce come il prezzo di un volante di un’auto di Formula 1 possa superare i 50-60 mila euro.

Costo dei pneumatici da Formula 1

Gli pneumatici della Formula 1 sono spesso la chiave vincente delle prestazioni della monoposto, sebbene i nuovi regolamenti abbiano ristretto il numero di variabili che le scuderie possono attivare per cercare un vantaggio competitivo in tale ambito.

I treni degli pneumatici forniti da Pirelli alle scuderie hanno un costo di circa 1.500 euro per set. Considerato che la compagnia ne fornisce circa 18 ad ogni scuderia, per ogni fine settimana, ne deriva che ogni team paga almeno 120.000 euro per weekend di gara. Le ruote sono ripartite in 11 set da asciutto e 7 da bagnato.

Insomma, come abbiamo avuto modo di riepilogare in queste righe, i costi di costruzione e gestione della monoposto non sono certamente marginali per i budget delle scuderie. E con un prezzo così elevato, è evidente che i danni che la monoposto può subire nelle sessioni di prova e di gara costituiscano spiacevoli inconvenienti che finiranno con il sommarsi ai costi di base.

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