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Attualità | 30 giugno 2022, 16:18

Mondovì, la scuola del Borgato è stata intitolata al Cavalier Angelo Albengo

Fu il primo contributore e fondatore dell'asilo infantile, aperto nel rione il 2 gennaio 1884. Alla cerimonia, oltre alle autorità e al personale scolastico anche il dott. Paolo Giovanni Demarchi, attuale presidente del tribunale di Cuneo, suo discendente e rappresentante della famiglia

Mondovì, la scuola del Borgato è stata intitolata al Cavalier Angelo Albengo

Un momento per ricordare chi, con altruismo e senso civico, si è adoperato per la comunità locale, ma soprattutto per garantire un futuro alle nuove generazioni, attraverso la scuola. 

Oggi, giovedì 30 giugno, Mondovì ha voluto ricordare il Cavalier Angelo Albengo, dedicandogli la materna del Borgato, rione dove nacque nel nato a Mondovì il 21 gennaio 1821. 

 “È debito di ogni cittadino concorrere al bene del suo paese secondo i propri mezzi e le proprie capacità” - questo il motito che ha sempre spinto Albengo ad adoperarsi nel campo del sociale.

Tra le tante iniziative profuse vi è proprio la fondazione dell’Asilo Infantile del Borgato, Ente morale da lui aperto il 2 gennaio 1884. Il suo ruolo fu di primo contributore e fondatore, costituendo un Comitato per la sua realizzazione e per la ricerca di fondi, per poi concludere il suo impegno con l’atto notarile del 1887 con cui dispose la donazione all’Ente del fabbricato, corte e orto, da lui acquistati appositamente pochi anni prima, costituito da tre piani e 14 vani.

Alla fine dell'800, come ricordato in occasione dell'intitolazione da Attillio Ianniello, direttore del Comizio Agrario che ha curato l'introduzione al libro redatto dal compianto Marco Bertolino, "vi erano 37 bambini, cui veniva fornito gratuitamente un piatto di minestra, mentre le famiglie più abbienti pagavano una retta mensile di circa 75 centesimi". 

Rimandata prima per via della pandemia e poi per il maltempo la cerimonia si è svolta oggi pomeriggio, alla presenza di autorità civili, militari e associazioni d'arma, accompagnata dai canti allegri dei bambini della scuola. A scoprire la targa il sindaco Luca Robaldo, presente insieme agli assessori Francesca Bertazzoli e Francesca Botto, con la dirigente scolastica Stefania Di Battistae il dott. Paolo Giovanni Demarchi, attuale presidente del tribunale di Cuneo, discendente e rappresentante della famiglia Albengo. 

"Un momento doppiamente importante - ha detto il sindaco Robaldo - perché è un momento di gioia per la scuola, luogo dove si formano le generazioni di domani, fortemente colpita dalla pandemia, ma anche e soprattutto perché ricordiamo una figura che ha fatto molto per la comunità e per il rione in cui ci troviamo oggi".

Dopo lo scoprimento della targa, "l'asilo della speranza", come venne simbolicamente rinominato nell'800 (come ricordato da Ianniello che ha letto un estratto di un articolo pubblicato in quegli anni sulla Gazzetta di Mondovì, ndr), padre Gino ha dato la sua benedizione a tutti i presenti. 

Arianna Pronestì

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