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Choconews | 01 luglio 2022, 08:33

Estate, tempo di gelati

Gli antichi Greci preparavano bevande con miele, limone e succo di melograno rinfrescate con neve o ghiaccio

Estate, tempo di gelati

Il gelato è un alimento e che alimento se è al cioccolato!
Ma chi lo ha inventato? Su Internet gira la bufala che già Isacco era solito offrire al padre latte di capra misto a neve per combattere il caldo, ma nella Bibbia non vi è alcun cenno di questo. Un suo antenato è sicuramente l’alimento che nella Cina del 2000 a. C. veniva preparato con riso molto cotto, spezie e latte, messo a solidificare sotto la neve.

Gli antichi Greci preparavano bevande con miele, limone e succo di melograno rinfrescate con neve o ghiaccio.

Anche i Romani amavano dessert gelati, chiamati “nivatae potiones”.
In Sicilia gli Arabi nel IX secolo mescolavano ai succhi di frutta la neve dell'Etna, chiamati sherbet (da cui sorbetto).

Tuttavia la nascita del gelato come lo intendiamo oggi risale al 1565, quando alla corte di Caterina de' Medici, a Firenze, l’architetto Bernardo Buontalenti, detto Mastro Bernardo delle girandole, realizza un sorbetto con neve, sale (per abbassare la temperatura), limoni, zucchero, bianco d’uovo e latte.

La prima ricetta di gelato al cioccolato si trova nel libro “L’amministratore moderno” pubblicato a Napoli nel 1692, da Antonio Latini, amministratore del cardinale Antonio Barberini.

Non è certo chi sia stato il primo a servire il gelato in un cono, forse Italo Marchioni, un gelataio originario di Cadore emigrato oltreoceano a New York, all’alba del XX secolo.

Da allora si sono susseguite tante aziende dolciarie a gara nel preparare con passione delizie gelate al cioccolato.

Una nota a parte merita il “moretto”, inventato negli anni ’50 e ’60 nello storico bar di piazzale Lazzarini a Pesaro.

L’idea vincente era stata produrre coni gelato, ad un solo gusto (sempre di alta qualità) e ricoprirli con una glassa di cioccolato: una sorta di “Cornetto Algida” ante litteram. Con il tempo nacque vera e propria attività industriale con il marchio ‘Gelati Walther’ che riforniva i bagnini e i bar della riviera adriatica. La piccola azienda oggi ha chiuso, non riuscendo a reggere alla concorrenza, ma quel termine, “moretto”, è rimasto appiccicato a quel cono fragrante, piccolo o grande, riempito di delizie e ricoperto di cioccolato.

Buona estate e buon gelato. Al cioccolato!

Cristiana Lo Nigro

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